Prosciutto crudo / FIOCCO DI PROSCIUTTO
FIOCCO DI PROSCIUTTO
57,90 €
FAST SHIPPING
Consegne garantite 24/72 h.
INGREDIENTI
SCADENZA
Garantiamo la Massima Freschezza di tutti i prodotti e la Conservazione e Spedizione per mantenere la loro integrità. La data di scadenza dipenderà dal formato scelto e dalla tipologia di prodotto. Per maggiori dettagli contattaci.
CONSIGLI DI CONSERVAZIONE
VALORI NUTRIZIONALI
Valore energetico
Grassi
di cui acidi grassi saturi
Carboidrati
di cui zuccheri
Proteine
Sale
PRODOTTI CONSIGLIATI
LA LAVORAZIONE
Il Fiocco di prosciutto viene ottenuto dalla stessa coscia di suino da cui proviene anche il Culatello; infatti, un tempo veniva chiamato erroneamente Fiocco di culatello. Il taglio di carne da cui proviene il Fiocco di Prosciutto è la noce più piccola di fianco del femore. Si ricava dal taglio di carne minore ottenuto dalla coscia posteriore del suino. Nel maiale la posizione del femore è asimmetrica, quindi, al termine della disossatura si ottengono due tagli di carne di dimensioni diverse:
- quello più grande e ricco di grasso viene utilizzato per produrre il Culatello;
- quello più piccolo e magro viene utilizzato per la produzione del Fiocco di prosciutto.
Il procedimento di lavorazione del Fiocco di prosciutto è analogo a quella del Culatello. Dopo la disossatura, il taglio di carne viene legato in modo tale che la carne aderisca perfettamente e viene poi sottoposto alla rifilatura del pezzo, così che il salume assuma la forma desiderata. Successivamente, si procede con la fase di salatura che avviene rigorosamente a mano.
Infine, il processo di lavorazione si conclude con la fase di stagionatura che dura minimo tre mesi e che avviene in ambienti con temperatura e umidità controllate costantemente. In questo modo il Fiocco di prosciutto assume il suo profumo e il suo sapore tipico.
L’ABBINAMENTO
Il vino perfetto da abbinare a questo delizioso salume è un vino bianco vivace come il Malvasia Colli Piacentini DOC secco.
CENNI STORICI
Il Fiocco di prosciutto fa parte di quelli che vengono chiamati i “salumi delle nebbie”, ovvero quei salumi tipici delle città vicine al fiume Po. In particolare, le testimonianze storiche riportano l’uso di questo salume nella cucina locale delle zone di Piacenza e di Parma già dal 1800.




