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Antispreco Alimentare: cos’è e come funziona la spesa antispreco

Avete in mente di preservare il vostro portafoglio o, più semplicemente, l’idea di buttare via i prodotti vi è insopportabile?

La soluzione si chiama spesa anti spreco: non consiste solo nell’acquistare invenduti, ma anche nell’utilizzare al meglio ciò che si acquista.

Al giorno d’oggi quasi 89 milioni di tonnellate di alimenti ancora commestibili finiscono nei bidoni della spazzatura, mentre 860 milioni di persone soffrono di malnutrizione.

Solo in Italia si sprecano quasi 150 kg di cibo all’anno per abitante.

Spesa antispreco: come funziona

La filosofia della spesa antispreco nasce dalla necessità di organizzare al meglio l’uso delle risorse: sprecare meno vuol dire comprare di meno e meglio.

Per questo, è necessario modificare alcune abitudini di consumo:

  • acquistare prodotti in scatola prossimi alla data di scadenza e venduti a prezzo scontato,
  • non gettare più le bucce di frutta nella spazzatura, ma fare del compost che poi si potrà usare per le piante,
  • scegliere prodotti con un imballaggio minimo, quando possibile.

Mai al supermercato a digiuno

Prima di uscire in direzione supermercato, nell’ottica antispreco è consigliabile:

  • fare una lista della spesa prima di effettuare gli acquisti,
  • mangiare prima di andare al supermercato, per essere meno tentati da cibi non necessari
  • scegliere prodotti con una lunga data di scadenza per evitare di buttarli ancora incartati.

Spreco alimentare: chi spreca e perché

Negli ultimi 50 anni gli stili di vita e le abitudini di consumo sono cambiati radicalmente: oggi si compra troppo e non si può consumare tutto.

Anche il sistema produttivo ha la sua parte di responsabilità: ad esempio alcune norme escludono dalla vendita i prodotti pur se ancora buoni da mangiare, pomodori o insalate devono rispettare una certa dimensione, i cetrioli devono essere diritti per essere venduti ed altre regole che sembrano favorire lo spreco più che l’utilizzo.

Anche la ristorazione collettiva (mensa, ristorante aziendale, etc.) è un vero regno dello spreco.

I prodotti freschi non consumati vengono raramente offerti il giorno successivo e i piatti a volte troppo pieni finiscono nella spazzatura.

Quanto è immangiabile o inevitabile?

Non esiste una risposta precisa a questa domanda.

Le perdite provengono anche da elementi che non possono essere mangiati: ossa, gusci d’uovo, bucce di ananas, etc.

Tuttavia, ci sono differenze culturali in ciò che viene e non viene mangiato, anche se la maggior parte dei ricercatori e statisti include tutti i rifiuti alimentari nelle proprie stime.

In termini di peso:

  • circa 1/3 del cibo prodotto a livello globale per il consumo umano viene perso o sprecato, ovvero 1,6 miliardi di tonnellate,
  • in 1 anno buttiamo via 51 tonnellate al secondo,
  • gli sprechi alimentari aumenteranno ulteriormente di 1/3 nel 2030, con 2,1 miliardi di tonnellate perse o gettate via, l’equivalente di 66 tonnellate al secondo.

In termini di calorie, 1 caloria su 4 destinata al consumo umano non viene consumata.

Vuol dire che circa il 25% delle calorie alimentari nel mondo vengono perse o sprecate.

Spreco alimentare: la carne è tra i settori più virtuosi

Il settore della carne, fresca o secca, è il più virtuoso.

I numeri, nonostante tutto, sono impressionanti: si parla di 74 milioni di tonnellate nel mondo, mentre in Italia di circa 21,4 grammi al giorno per persona.

Lo spreco di carne costituisce solo il 5% del totale.

A livello globale, le famiglie sprecano circa 570mila tonnellate di carne ogni anno, per un valore pari a circa 1,5 miliardi di euro.

Se il primato spetta al pollo (50 milioni di animali buttati via), anche il maiale si guadagna un secondo posto con un totale di 1,5 milioni di animali sacrificati inutilmente.

Quali salumi buttiamo via

Prosciutto cotto e fesa di tacchino sono i salumi che, prima degli altri, finiscono nel secchio della pattumiera, seguiti da mortadella, coppa, bresaola e, tra le ultime posizioni, dal salame.

Come possiamo evitarlo?

Cercando di preferire le confezioni sottovuoto che impediscono l’ossidazione e conservano gli alimenti più a lungo.

In alternativa possiamo creare gustose ricette per il loro riciclo.

Spreco alimentare: 3 ricette a base di salumi

Il prosciutto cotto stuzzica le vostre papille gustative? Nonostante ciò ne avete consumato solo una parte e ne avete ancora qualche fetta in frigo?

La scadenza si avvicina e il prosciutto rischia di rovinarsi.

Riciclando gli avanzi del frigorifero, non solo si salvano preziosi alimenti ma si può anche riuscire a risparmiare.

Ecco quindi come il prosciutto avanzato si ricicla facilmente in ricette sfiziose e geniali, adattandosi perfettamente all’uso essendo facile da cucinare o incorporare.

Improvvisate un aperitivo con gli amici, deliziate grandi e piccini con un piatto da condividere.

Prima di cominciare a cucinare, controllate quali ingredienti sianodisponibili per abbinare il prosciutto avanzato, magari selezionando prodotti prossimi alla scadenza.

Ricetta antispreco n.1: muffin di parmigiano e prosciutto cotto

Ingredienti:

  • 150 g di farina,
  • 50 g di parmigiano grattugiato,
  • 2 fette di prosciutto crudo,
  • lievito in polvere,
  • 1 uovo,
  • 15 cl di latte,
  • sale pepe.

Procedimento:

  1. preriscaldate il forno a 200°C,
  2. in un recipiente, mescolare la farina, 1 cucchiaio e mezzo di lievito in polvere, ¼ cucchiaino da caffè di sale, un po’ di pepe e il parmigiano,
  3. rompete l’uovo e aggiungetelo al composto. Unite anche il latte e mescolate bene,
  4. tagliate a listarelle il vostro prosciutto cotto e aggiungetelo al composto,
  5. amalgamate bene, poi dividete questo preparato negli stampini per muffin,
  6. cuocete a temperatura intermedia del fondo del forno per 25 minuti,
  7. sformate appena terminata la cottura e servite ancora caldo.

Ricetta antispreco n.2: Riso saltato con salame e pompelmo rosa

Il salame già affettato è avanzato dopo un pasto conviviale e non sai cosa farne? Lasciati ispirare senza lasciarlo ammuffire.

Puoi scommettere su grandi classici della cucina italiana oppure su ricette creative, come il riso saltato con salame e pompelmo rosa. Assaggiare per credere.

Ingredienti:

  • 300 g di riso,
  • 20 fette di salame,
  • 2 pompelmi rosa,
  • 2 spicchi d’aglio,
  • olio di sesamo,
  • olio d’oliva.

Procedimento:

  1. in una casseruola, cuocete il riso secondo le istruzioni sulla confezione. Scolatelo e fatelo raffreddare,
  2. sbucciate gli spicchi d’aglio e mondate i pompelmi, poi tagliateli a pezzi,
  3. tagliate la salsiccia a cubetti. In una padella, scaldate 4 cucchiai di olio d’oliva, unite le fette di salame, i pezzi di pompelmo e fateli saltare per 10 minuti a fuoco vivo,
  4. in una seconda padella, fate scaldare 2 cucchiai di olio di sesamo e rosolate l’aglio per qualche minuto,
  5. aggiungete il riso e fate insaporire per 5 minuti a fuoco vivo,
  6. rovesciate le fette di salsiccia e i pompelmi sul riso nella padella per 5 minuti, sempre a fuoco vivo. Servite caldo.

Ricetta antispreco n.3: gateau di patate

La mortadella è il vero ingrediente principe di questa ricetta, insieme alla mozzarella.

Le patate fresche possono essere rimpiazzate da un purè in polvere in scadenza.

L’effetto è assicurato, per grandi e piccini.

Ingredienti:

  • 500 gr di patate,
  • 1 uovo,
  • mezzo bicchiere di latte,
  • 50 gr di burro,
  • 100 gr di parmigiano,
  • 1 mozzarella,
  • 4 fette di mortadella,
  • 20 gr di pangrattato,
  • sale e pepe,
  • prezzemolo,
  • olio di oliva,

Procedimento:

  1. lessate le patate, schiacciatele con i rembi della forchetta, aggiungete il burro, il latte, il parmigiano, un ciuffo di prezzemolo tritato, sale e pepe,
  2. in una terrina da forno, versare un filo d’olio e cospargere metà del pangrattato,
  3. adagiare uno strato di purea, quindi fare uno strato con le fette di mortadella e uno con la mozzarella a fette. Finire con un altro strato di purea,
  4. cospargere a questo punto con il restante pangrattato e un po’ di sale, qualche fiocchetto di burro,
  5. infornare a 180 gradi fino a quando la crosta non diventerà dorata (circa 25 minuti). Servire caldo.

Spreco alimentare: conclusioni

Lo spreco alimentare è una piaga della società, diffusa in tutti i Paesi del mondo industrializzato.

Gli alimenti più sprecati sono frutta e verdura, quelli meno gettati sono i latticini.

L’inversione di tendenza è fatta da piccoli gesti: l’attenzione alla spesa e il riutilizzo degli avanzi sono alcuni di questi.

Lo spreco alimentare è a dir poco deprecabile se si pensa che, nel mondo, ci sono popoli che ancora oggi muoiono di fame.

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