Combattere lo spreco alimentare è nelle mani di tutti

Combattere lo spreco alimentare è nelle mani di tutti

Salumi Pasini ha accolto con entusiasmo la mission anti-spreco di Too Good To Go, aderendo all’Etichetta Consapevole fin dai primi mesi del 2021.

Prestabilite, confuse, travisate e spesso trascurate, le date di scadenza dei prodotti che arrivano nelle nostre case sono spesso fonte di un’enorme quantità di spreco alimentare. In Europa infatti, il 53% dello spreco alimentare avviene proprio a livello domestico (EU Fusions, 2016) e le date di scadenza sono responsabili del 10% degli 88 milioni di tonnellate di cibo sprecati lungo la filiera alimentare (Commissione Europea, 2018).

Anche in Italia quello dello spreco alimentare è un problema quanto più attuale: nel 2020 infatti sono state sprecate più di 1.5 milioni di tonnellate di cibo a livello domestico (Waste Watcher, 2021) e secondo un’indagine di Altroconsumo, il 32% degli intervistati si trova a gettare il cibo proprio a livello domestico perché deteriorato o non consumato in tempo (Altroconsumo, 2020). Il problema dello spreco alimentare può sembrare quindi molto, troppo più grande di noi, ma bastano i più piccoli cambiamenti delle nostre abitudini per fare la differenza. Come?

Secondo il Regolamento (UE) n. 1169/2011 tra le informazioni obbligatorie contenute sulle etichette degli alimenti pre-imballati c’è l’indicazione della data di scadenza o del termine minimo di conservazione (TMC). La prima, indicata con la dicitura “da consumare entro”, viene utilizzata nel caso di alimenti deperibili dal punto di vista microbiologico e che quindi potrebbero costituire un rischio per la nostra salute se consumati dopo la data indicata sulla confezione. Il termine minimo di conservazione (TMC), espresso con la dicitura “da consumarsi preferibilmente entro”, indica invece la data fino a cui il produttore garantisce che il prodotto, se adeguatamente conservato, manterrà le proprietà organolettiche con cui è stato messo in commercio, ad esempio gusto, aroma o fragranza. In questo caso la data è puramente una stima fatta dal produttore sul periodo di migliore qualità del prodotto. Il Regolamento Europeo prevede inoltre alcuni casi in cui non è prevista una data di scadenza: nel caso di prodotti il cui deterioramento sia evidente, come frutta e verdura, prodotti che per natura vengono consumati entro le 24 ore, ad esempio pane e prodotti da forno e quando le proprietà organolettiche non subiscono significativi deterioramenti nel tempo, ad esempio vino, aceto, e sale.

In Italia, la differenza tra data di scadenza e termine minimo di conservazione è sottile e le etichette alimentari presentano termini che possono creare ulteriore confusione. Secondo un’indagine l’indagine di Altroconsumo infatti, il 56% degli intervistati ritiene che la dicitura “da consumarsi preferibilmente entro” andrebbe modificata per chiarire che i prodotti possono essere consumati in sicurezza anche oltre la data indicata (Altroconsumo, 2020). La stessa Commissione Europea si è espressa in favore di iniziative che possano migliorare la comprensione delle due diciture, per prevenire il problema dello spreco alimentare a livello domestico e favorire l’innovazione e il dialogo lungo le diverse fasi della filiera alimentare.

Considerata l’importanza e la rilevanza dell’educazione del consumatore in tema di contrasto allo spreco alimentare e in particolare di corretta interpretazione delle etichette, Too Good To Go ha lanciato la campagna ETICHETTA CONSAPEVOLE per ispirare, educare e fornire a tutti i giusti strumenti tecnologici, ma anche e soprattutto informativi, con il fine di ridurre lo spreco alimentare all’interno della routine quotidiana del consumatore. La campagna è già stata promossa e attuata in Paesi come Francia, Germania e Danimarca, tramite l’inserimento sull’etichetta di alcuni prodotti che presentano il TMC la dicitura “spesso buono oltre”, che invita il consumatore a utilizzare gusto, vista e olfatto nel caso in cui sia passato il termine minimo di conservazione. L’iniziativa intende quindi rendere chiara la differenza tra “da consumare entro” e “da consumarsi preferibilmente entro” tramite l’aggiunta di informazioni per il consumatore che lo portino a riflettere, approfondire ed evitare così di gettare prodotti ancora buoni.

Salumi Pasini ha deciso di aderire alla campagna di Too Good To Go applicando l’etichetta sul prodotto Salame Campagnolo, e altri prodotti che faranno parte di questa campagna nei prossimi mesi. Insieme possiamo fare la differenza e avere un impatto concreto contro lo spreco alimentare.

“Partire con il progetto Etichetta Consapevole promosso da Too Good To Go è una grande opportunità per rendere consapevoli i nostri consumatori che tanti prodotti di salumeria sono buoni ben oltre la data indicata come “da consumare preferibilmente entro”, afferma Daniela Pasini, Head of Marketing & Communication di Salumi Pasini. “Tanti prodotti di salumeria stagionati, se ben conservati, possono durare più tempo se controllati attraverso i nostri sensi, annusando il prodotto per riconoscere le note tipiche della stagionatura, guardando il prodotto riconoscendone il colore di un aspetto adeguato, usando il tatto per capire la consistenza al taglio, evitando così tantissimi sprechi di prodotti ancora buoni per il consumo. Con questa iniziativa promossa da Too Good To Go, che abbiamo subito abbracciato, vogliamo promuovere questa consapevolezza a sempre più consumatori, fornendo loro tutti gli strumenti per riconoscere un prodotto ancora buono per un mondo con sempre meno sprechi, e dando visibilità ad un’iniziativa che ci sta particolarmente a cuore.”