Quali Salumi si possono Mangiare con il Colesterolo Alto?

Tra le persone con il colesterolo alto sorge spesso il dubbio se i salumi possono peggiorare la loro condizione di salute oppure sono del tutto innocui. Le notizie sono buone, in quanto vi sono diversi alimenti appartenenti alla suddetta tipologia che possono essere consumati.

Prima di indicare quali, è doveroso specificare che il colesterolo è un grasso naturalmente presente nei tessuti e nel sangue umano. La maggior parte del suddetto lipide viene prodotta dal fegato (80%), mentre quella restante viene introdotta tramite l’alimentazione.

I cibi consumati possono dunque contenere una percentuale più o meno alta di colesterolo e quelli particolarmente ricchi sono la carne, i formaggi, il pesce, il latte e i suoi derivati e le uova.

Consumare questi ultimi non è dannoso per la salute, ma una quantità eccessiva di colesterolo nel sangue può favorire l’insorgere di patologie cardiache, visto che danneggia le arterie.

Calorie e valori nutrizionali dei salumi

Esiste una grande varietà di salumi, il cui apporto calorico e nutrizionale è ben diverso in ciascuno di essi.

I valori riportanti qui sotto forniscono tali informazioni ogni 100 grammi di rispettivo prodotto:

  • Bresaola: 153 calorie, 1,94 grammi di grassi, 53,8 grammi di acqua, 2,76 grammi di carboidrati, 31,1 grammi di proteine;
  • Coppa: 110 calorie, 0,65 grammi di carboidrati, 93,98 grammi di acqua, 2,46 grammi di proteine;
  • Prosciutto cotto: 215 calorie, 14,7 grammi di grassi, 0,9 grammi di carboidrati, 62,2 grammi di acqua, 19,8 grammi di proteine;
  • Prosciutto crudo: 246 calorie, 18,52 grammi di grassi, 0,06 grammi di carboidrati, 18,49 grammi di proteine, 59,71 grammi d’acqua;
  • Salame Milano: 392 calorie, 31, 1 grammi di grassi, 1,5 grammi di carboidrati, 26,7 grammi di proteine, 35.5 grammi di acqua;
  • Mortadella: 288 calorie, 0 grammi di carboidrati, 28,10 grammi di grassi, 14,70 grammi di proteine, 52,30 grammi di acqua;
  • Speck: 303 calorie, 20,9 grammi di grassi, 0,5 grammi di carboidrati, 28.3 grammi di proteine, 44,7 grammi di acqua;
  • Salsiccia fresca: 346 calorie, 31,33 grammi di grassi, 0,65 grammi di carboidrati, 14,25 grammi di proteine, 51,08 grammi di acqua;
  • Petto di tacchino arrosto: 96 calorie, 0,3 grammi di grassi, 3,55 grammi di carboidrati, 19,9 grammi di proteine.

Si possono mangiare i salumi se si ha il colesterolo alto?

Certo che sì, a patto che si prendano le dovute precauzioni, le quali prevedono la limitazione dei salumi più grassi come mortadella e salami per lasciare maggior spazio a quelli più magri come la bresaola, il prosciutto cotto e il prosciutto crudo.

Se si desidera assaggiare un nuovo prodotto, si raccomanda di leggere attentamente la tabella nutrizionale riportata sulla confezione; se è presente un’elevata quantità di sale e grassi, è possibile acquistarlo a patto di limitare il consumo in tavola.

Quali affettati si possono mangiare con il colesterolo alto

Nonostante la stragrande maggioranza dei salumi contiene elevati livelli di colesterolo, in quanto trattasi di prodotti a base di carni lavorate, esistono alcune tipologie con bassa percentuale del suddetto lipide e che possono pertanto essere consumati dagli individui che devono tenerlo sotto controllo.

Bisogna inoltre puntualizzare che oggi le aziende produttrici di questi alimenti ne hanno innalzato notevolmente la qualità sia con controlli ad hoc, sia prestando la massima attenzione all’aggiunta dei grassi e ai valori nutrizionali.

Per le persone che soffrono di colesterolo alto, i migliori salumi sono:

  • La bresaola: è uno dei salumi più magri in assoluto, poiché contiene una bassissima percentuale di lipidi e grassi saturi, tanto da trovare sempre posto all’interno di numerosi schemi alimentari ipocalorici. Inoltre cento grammi di prodotto contengono 60 mg di colesterolo;
  • Il prosciutto cotto: se di alta qualità e non contiene glutammato monosodico e polifosfati, ogni cento grammi del suddetto alimento contengono 60 mg di colesterolo. Inoltre può essere tranquillamente consumato dalle donne in gravidanza, visto che non espone ad alcun rischio di contrarre la toxoplasmosi. Bisogna solo limitare il consumo per via dell’alta presenza di sale, nitriti e nitrati, senza i quali non assumerebbe il tipico colore rosa;
  • Il prosciutto crudo: se si cerca un salume di qualità, il prosciutto crudo è senza dubbio la scelta migliore, in quanto prodotto con metodi artigianali. Ogni cento grammi apporta 70 mg di colesterolo, ma la dose si può notevolmente ridurre attraverso la rimozione della parte grassa visibile;
  • Petto di tacchino arrosto: rappresenta una gustosa alternativa ai soliti insaccati a base di carne suina e contiene una percentuale di grassi molto bassa. Dato che ogni cento grammi di prodotto contengono 60 mg di colesterolo, anche il petto di tacchino arrosto viene spesso incluso all’interno delle diete ipocaloriche.

Ricette con i salumi

I salumi, oltre a essere mangiati semplicemente così come sono, possono diventare gli ingredienti di numerose ricette.

In questo paragrafo ne verranno suggerite ben tre.

Millefoglie di bresaola

Le millefoglie di bresaola è un antipasto capace di valorizzare il gusto unico di questo salume dalla qualità indiscussa.

Si consiglia di non farsi impressionare dal nome, in quanto la realizzazione è molto più semplice di quanto si pensa.

Inoltre le cialde di formaggio grattugiato piaceranno proprio a tutti.

Ingredienti per quattro persone:

  • dodici fette di bresaola
  • 60 grammi di Parmigiano Reggiano grattugiato
  • 30 grammi di spinaci freschi
  • 160 grammi di mozzarella di bufala oppure fiordilatte
  • 40 grammi di gherigli di noce
  • sale q.b.
  • olio extra vergine di oliva q.b.
  • il succo e la scorza di un limone non trattato

Preparazione

  1. Iniziare a preparare le cialde di Parmigiano facendo scaldare una padellina dotata di fondo antiaderente;
  2. porre un coppapasta del diametro di otto centimetri sul fondo del tegame e distribuire uno strato uniforme di Parmigiano grattugiato, il quale deve sciogliersi e assumere un bel colore dorato;
  3. prima di staccare la cialda dal fondo della padella, allontanare quest’ultima dal fuoco e aiutarsi con una spatola;
  4. procedere in questo modo fino a esaurire il formaggio. Si otterranno dieci-dodici cialde;
  5. tagliare a fette la mozzarella e collocarla in un colino per eliminare l’acqua in eccesso;
  6. lavare, asciugare e condire gli spinaci con succo di limone, olio e sale. Mescolare bene e tenere da parte;
  7. comporre la millefoglie utilizzando per ciascuna tre cialde di formaggio, sei grammi di spinaci conditi, tre fette di bresaola e 40 grammi di mozzarella;
  8. la composizione deve rispettare il seguente schema: una fetta di bresaola, una cialda di formaggio, un pezzetto di mozzarella e una foglia di spinacio tagliuzzata;
  9. concludere con un gheriglio di noce per decorare;
  10. procedere in questo modo fino a realizzare quattro millefoglie, da riporre poi in frigo fino al momento di servire.

Il piatto non deve essere congelato.

Polpette di prosciutto cotto al forno

Le polpette di prosciutto al forno sono un secondo piatto originale e delizioso, in quanto capace di accontentare grandi e piccoli.

Questa ricetta permette inoltre di consumare il prosciutto cotto acquistato da qualche giorno oppure congelato.

Ingredienti per quattro persone:

  • 200 grammi di prosciutto cotto
  • 40 grammi di Parmigiano Reggiano grattugiato
  • 50 grammi di pane grattugiato
  • sale e pepe q.b.
  • un uovo

Preparazione

  1. Tagliare il prosciutto a pezzetti e frullarlo nel mixer per ottenere un impasto omogeneo;
  2. mettere in una terrina il prosciutto, il Parmigiano, l’uovo, una presa di sale e pepe e iniziare ad amalgamare;
  3. aggiungere gradatamente all’impasto di prosciutto il pan grattato per renderlo morbido, ma allo stesso tempo compatto e omogeneo;
  4. con le mani inumidite, iniziare a realizzare delle polpette delle dimensioni pari a quelle di una noce;
  5. passare tutte le polpette nell’uovo e nel pane grattugiato;
  6. trasferire le polpette in una pirofila rivestita con carta forno e farle cuocere in forno preriscaldato a 180° C per venti minuti;
  7. servire le polpette calde o fredde. Se si desidera, è possibile congelarle.

Saltimbocca alla romana

I saltimbocca alla romana sono il classico dei classici e, a prescindere dalla propria zona geografica di residenza, diventano un secondo capace di deliziare tutti i palati, vuoi per la presenza del prosciutto crudo, ma vuoi anche per l’irresistibile salsina che si crea durante la cottura.

Ingredienti per quattro persone:

  • quattro fette di noce di vitello (300 grammi circa)
  • quattro fette sottili di prosciutto crudo
  • quattro foglie di salvia
  • 50 grammi di burro
  • 100 ml di vino bianco
  • 50 grammi di farina
  • 20 ml di acqua
  • 20 ml di olio extra vergine di oliva
  • pepe nero q.b.

Preparazione

  1. Adagiare il noce di vitello su un tagliere, rimuovere eventuali parti grassi e tagliarlo a fette;
  2. rendere sottile ogni fetta di carne con un batticarne;
  3. collocare al centro di ogni fetta di carne una di prosciutto crudo e una foglia di salvia;
  4. arrotolare le fette di carne e infilzarle con uno stuzzicadenti per sigillarle bene;
  5. versare in una larga padella 40 grammi di burro e l’olio e far sciogliere a fiamma vivace;
  6. infarinare le fette di saltimbocca solo da un lato e adagiarle delicatamente nella padella;
  7. alzare la fiamma per far assumere ai saltimbocca un bel colore dorato;
  8. aggiungere pepe macinato a piacere, ma evitare di aggiungere sale per via del prosciutto crudo, il quale è già abbastanza saporito;
  9. quando le fettine risulteranno dorate nella parte superiore, sfumare con il vino bianco, lasciar evaporare la parte alcolica, coprire con un coperchio e far proseguire la cottura per un minuto;
  10. trasferire la carne in un piatto e tenerla in caldo;
  11. preparare il condimento aggiungendo nella medesima padella contenente il fondo di cottura della carne l’acqua e il burro restante;
  12. far restringere il sughetto fino a ottenere una crema densa;
  13. servire i saltimbocca ben caldi su un letto di crema.

I saltimbocca possono essere consumati subito oppure congelati; in quest’ultimo caso è possibile riscaldarli al microonde per qualche minuto.

Conclusione quali salumi si possono mangiare con il colesterolo alto

I salumi sono delle specialità gastronomiche immancabili per migliaia di italiani e le persone che soffrono di colesterolo alto, se riescono a scegliere quelli adatti e a limitare le quantità, possono mangiarli senza alcun problema.

Non è infatti detto che per un pasto gustoso sia per forza necessario utilizzare un alimento grasso e calorico.