La Mortadella in Gravidanza si può Mangiare?

Profumo intenso e gusto leggermente speziato, tagliata a fette o a cubetti… che voglia di mortadella! Ma se si è incinta come si può fare? La mortadella si può mangiare?

Nessun problema per le future mamme: la mortadella rientra fra i salumi considerati “ sicuri ”, consentiti, pur con moderazione, anche in gravidanza perché nella sua preparazione le carni vengono cotte a una temperatura sufficiente per inattivare il parassita della toxoplasmosi, un’infezione che nel periodo gestazionale può arrecare danni gravi al feto.

Gli aspetti nutrizionali della mortadella

Dunque via libera alla mortadella per mamma (e bambino), ma con un occhio attento alle quantità… niente abbuffate per due! Durante la gravidanza è infatti importante mantenere un regime alimentare ricco e vario, tenendo sotto controllo il peso e l’apporto energetico, a favore di una dieta accuratamente bilanciata.

Ma guardiamo la mortadella da vicino: questo insaccato viene preparato con una base di carne suina finemente macinata e mischiata con il lardo. Ne esistono anche delle varianti di carne bovina o fegato.

Tutte, ad ogni modo, sono aromatizzate con spezie e acheni – i pistacchi – che le conferiscono il suo inconfondibile sapore. Questo mix di carni viene poi insaccato e cotto a lungo a una temperatura superiore ai 60° C, eliminando così il rischio di toxoplasmosi.

Dal punto di vista nutrizionale, 100 grammi di mortadella “comune”, circa due fette tagliate medio sottile, hanno un apporto energetico di circa 310 calorie, con pochissimi carboidrati, un discreto contributo proteico – circa il 20% – e l’80% di grassi.

La mortadella in gravidanza, da mangiare con misura

Proprio per la presenza di lipidi – anche se in misura minore rispetto agli altri salumi – dei grassi saturi e del sodio, il consiglio è quello di non consumare la mortadella più di due volte la settimana, per evitare episodi di ipertensione o aumento di peso.

Nei nove mesi di gestazione, infatti, è importante stare attente a tutto quello che si porta in tavola: la dieta nel periodo gestazionale può esercitare un influsso positivo sullo sviluppo del bambino e sulla salute della futura mamma, con due regole “alimentari” ben precise: mangiare sano ed evitare cibi crudi o poco cotti.

La mortadella commerciale è da considerarsi un alimento sicuro, grazie al processo di lavorazione ad alte temperature che sconfigge batteri e protozoi, compreso il Toxoplasma gondii, responsabile di gravi patologie per il bambino.

Importante inoltre sempre accertarsi che la mortadella venga tagliata con un’affettatrice diversa da quella utilizzata per i salumi crudi o, per essere ancora più tranquille, privilegiare le vaschette preconfezionate.

Ad ogni modo, quando si maneggia la mortadella o qualunque altro salume, è sempre bene lavarsi le mani per fugare ogni rischio di contaminazione.

Quali sono i salumi da poter mangiare in gravidanza

Per chi è in dolce attesa quali sono i salumi da mangiare in gravidanza ? Il diktat è sempre lo stesso, se sono salumi “cotti” si possono mangiare, se invece hanno una lavorazione a crudo vanno evitati.

Nell’elenco dei grandi “esclusi” – salvo non si sia immuni alla toxoplasmosi – troviamo il salame, il prosciutto crudo, la bresaola, il capocollo, la pancetta, lo speck, proprio perché hanno una lavorazione o dei processi di affumicatura o stagionatura, che non sono sufficienti a garantirne la sicurezza da infezioni come la toxoplasmosi.

Nel gruppo dei salumi “approvati” in gravidanza ci sono, invece, (oltre alla mortadella) il prosciutto cotto, i wurstel, bolliti o grigliati, la fesa di tacchino e, la salsiccia, ma solo se ben cotta. Il problema dei salumi crudi si potrebbe ovviare cucinandoli ad alte temperature (cioè sopra i 60/70° C) o abbattendoli a una temperatura di – 80° C.

Per chi utilizza un normale freezer di casa – che ha un range di temperature fra i -18 °C e i -25° C – i salumi devono rimanere sotto zero per almeno 72 ore.

La mortadella moltiplica il gusto

Fatto salvo il principio della moderazione, la mortadella è un salume che arricchisce tutti i piatti, dagli antipasti ai primi, rendendoli gustosi.

Come dicevamo, si può consumare senza bisogno che venga cucinata, ma può essere declinata in moltissimi modi grazie al suo morbido gusto aromatico. Dal semplice panino alle farciture, tritata per insaporire polpette, ripieni o ragù, a fette o a cubetti, la mortadella è un gustoso contraltare per tanti piatti, basta solo scatenare la creatività!

Le soluzioni e le ricette sono davvero tante e diverse, tutte da sperimentare in innovative e inaspettate combinazioni: scoprite come è facile rendere un piatto sfizioso, ma equilibrato anche se si è in dolce attesa.

Un good start a base di mortadella

Semplice, gustosa e piena di sfumature, la mortadella è un partner perfetto negli antipasti e negli aperitivi… anche in gravidanza! Da abbinare a un cocktail fresco, ovviamente analcolico, o a una salutare centrifuga.

Per proporre qualcosa di un po’ diverso, si può pensare di preparala in formato mignon ma di gran gusto, con squisite proposte di pasticceria salata. In alternativa si possono amplificare i suoi sapori con la granella di pistacchi, oppure prepararla alla “maniera emiliana” con pane croccante e carciofi.

Gustarla in purezza, ovvero in versione “nude”, a cubetti, è sempre una garanzia, ma ci sono molti accostamenti fuori dai soliti percorsi. Come quello che trovate in questa ricetta:

Pizzette margherita con mortadella

Difficoltà: 2 su 5 – Tempo di preparazione: 25 min

Ingredienti per 4 persone:

  • 1 confezione di pancarré
  • 150gr di Mortadella
  • 150gr di passata di pomodoro
  • 200gr di mozzarella per pizza
  • Olio extra vergine di oliva
  • Sale
  • Zucchero
  • Origano

Preparazione

  1. Iniziare a preparare la passata di pomodoro. Versarla in una ciotola e condirla con un pizzico di sale e zucchero, un filo d’olio e un po’ di origano. Mescolare bene
  2. Tagliare le croste del pancarré e disporre le fette di pane su una teglia con carta da forno
  3. Tagliare la mozzarella a cubetti piccoli e la mortadella a striscioline
  4. Stendere il pomodoro sulle fette di pane lasciando il bordo libero, aggiungervi i cubetti di mozzarella e le striscioline di mortadella
  5. Terminare con un filo d’olio e infornare
  6. Cuocere nel forno statico a 200° per 15 minuti circa, controllando che la mozzarella si sia sciolta

La mortadella nei primi piatti, istruzioni per l’uso

Nessuna controindicazione nemmeno nell’ utilizzo della mortadella nei primi piatti , anzi, è un modo per aggiungere sapidità: è solo necessaria un po’ di attenzione nella scelta degli ingredienti, ma a parte rarissime eccezioni, può essere considerato un passe-par-tout per insaporire pasta e riso.

Dalla finta carbonara, con mortadella a cubetti e crema di peperoni, un piatto che altrimenti in questi mesi di dolce attesa sarebbe sconsigliato, fino al riso pasticciato e gratinato con sugo rosso e mortadella, le idee sono moltissime.

E se cercate nuove ispirazioni per cucinare la mortadella “come si conviene alle future mamme”, ecco una ricetta tutta da provare.

Penne con crema di piselli, mortadella, scaglie di ricotta salata e granella di pistacchi

Difficoltà: 2 su 5 – Tempo di preparazione: 10 min

Ingredienti per 4 persone:

  • 150gr di mortadella
  • 200gr di ricotta salata prodotta con latte pastorizzato (non ricotta artigianale fresca)
  • 440gr di penne
  • 350gr di piselli surgelati
  • 200gr di pistacchi
  • Basilico fresco q.b
  • Parmigiano
  • Sale
  • Olio extra vergine di oliva

Preparazione:

  1. Cuocere i piselli in abbondante acqua salata per 10 minuti. Scolarli e inserirli nel recipiente del minipimer. Aggiungere un filo d’olio, qualche foglia di basilico fresco e del parmigiano. Frullare il tutto fino ad ottenere una crema. Se necessario aggiungere un po’ di acqua di cottura della pasta
  2. Tagliare la mortadella a striscioline fine e la ricotta salata a scaglie. Tritare i pistacchi in modo da ottenere una granella. Tenere tutto da parte
  3. Mettere sul fuoco una pentola con abbondante acqua e, una volta arrivata al punto di bollore, salare. Buttare la pasta e cuocere al dente
  4. Una volta pronta la pasta, versarla in un recipiente abbastanza capiente
  5. Condire la pasta con la crema di piselli, aggiungere la mortadella e mescolare bene
  6. Impiattare e guarnire ogni piatto con le scaglie di ricotta salata e la granella di pistacchio

La mortadella è un piatto principale leggero e pieno di gusto

Facile da preparare e scenografica da portare in tavola, la mortadella bilancia e dà gusto anche nei secondi o nei piatti unici, perché insaporisce senza appesantire e può essere utilizzata in tantissime varianti.

Le ricette più adatte alla gravidanza sono indubbiamente quelle che vedono la mortadella accostata alle verdure: si può scegliere fra deliziose polpette con verdure saltate, zucchine ripiene di formaggio e mortadella, oppure abbinata a melanzane alla griglia, peperoni e fagioli.

Non mancano le quiche e le torte salate se si cercano delle soluzioni semplici e facili da preparare. L’importante è sperimentare tenendo sempre d’occhio il bilanciamento degli ingredienti e l’apporto nutrizionale, e se volete una ricetta “nuova”, iniziate con questa.

Involtini di carne e mortadella

Difficoltà: 3 su 5 – Tempo di preparazione: 20 min

Ingredienti per 4 persone:

  • 500gr di vitello a fettine sottili (tipo carpaccio)
  • 150gr di mortadella tagliata a fette sottili
  • 150gr di formaggio dolce tagliato a fette (controllare che sia prodotto con latte pastorizzato)
  • Aglio
  • Versione non codificata:

  • Salvia e rosmarino q.b
  • Olio extravergine di oliva
  • Sale

Preparazione:

  1. Tagliare le fette di formaggio in due e le fette di mortadella in quattro
  2. Disporre su ogni fetta di vitello una di formaggio e di mortadella
  3. Chiudere la carne arrotolandola su se stessa e infilzarla con uno stuzzicadenti in modo che rimanga ben chiusa. Infilzare una foglia di salvia nello stuzzicadenti
  4. Impanare l’involtino e tenerlo da parte. Ripetere il procedimento fino a terminare tutti gli ingredienti
  5. Mettere sul fuoco una padella bella grande con olio extra vergine di oliva, uno spicchio d’aglio e un rametto di rosmarino
  6. Cuocere per 5 minuti a fuoco alto girandoli a metà del tempo e poi altri 5 minuti con coperchio a fuoco medio in modo che il formaggio si sciolga bene
  7. Servire e mangiare caldo

Conclusione sulla Mortadella in Gravidanza

A parte un’attenzione sulle dosi consigliate e sul bilanciamento nutrizionale degli ingredienti – consigliato a prescindere per le future mamme – la mortadella può essere classificata uno dei cibi “buoni” in gravidanza, dato che non presenta nessun tipo di controindicazione nei 9 mesi di gestazione. Anzi aggiunge un po’ di brio ad ogni piatto!