La Salsiccia Fresca

La Salsiccia Fresca

Presente nei menu nostrani sin dall’epoca degli antichi romani, la paternità di questa prelibatezza è al centro di dispute interregionali da decenni, in una costante e impareggiabile gara di gusto e aroma.

 

La Storia

Presente nei menu nostrani sin dall’epoca degli antichi romani, tra i primi a menzionare la salsiccia vi è infatti Marco Terenzio Varrone. La paternità di questa prelibatezza è al centro di dispute interregionali da decenni: Varrone la descriveva come una raffinatezza della Lucania, attuale Basilicata, i lombardi fanno invece riferimento a una leggenda secondo la quale la ricetta era un segreto della regina longobarda Teodolinda, ma se chiedessimo a veneti o a bolognesi, farebbero appello a storie ancora diverse per essere riconosciuti come i veri inventori della salsiccia.

La Lavorazione

Prodotta partendo da una combinazione di diverse parti del suino, come spalla e pancetta, la salsiccia acquisisce tipicità in diverse zone d’Italia grazie all’inserimento di tagli particolari, come le frattaglie, o l’aggiunta di prodotti vegetali, come rape o tuberi. Anche la gamma di spezie impiegate per insaporire le carni cambia di provincia in provincia, fino a definire una lista che include i sapori più lontani, dai semi di finocchio, alla scorza d’arancia, sino alla paprica. Molte sono dunque le ricette alla base di un prodotto d’eccellenza, in una costante e impareggiabile gara di gusto e aroma.

La Qualità del prodotto

Il rispetto della tradizione e l’impiego di prodotti naturali conferiscono unicità e pregio alla Salsiccia Fresca di Salumi Pasini, che seleziona materie prime di suino rigorosamente italiane e macinate a grana fine, poi impastate e insaccate in budello naturale nell’originale forma stretta e allungata della luganega oppure nella classica forma a salamella o ancora a pasta di salsiccia senza utilizzo del budello. Il prodotto viene infine arricchito con una miscela di spezie e aromi naturali che danno un sapore pepato e saporito.

Scopri le nostre varianti:

Salsiccia

Salamella

Verzini

Non Solo Food

Non Solo Food

Lidia Nonsolofood: quando i social danno vita ai sogni 

Tre sorelle, quattordici traslochi che vive ogni volta come piacevole ripartenza, una naturale vocazione al bello, una spontanea dote di accoglienza. Un bisogno viscerale di comunicare e una bella storia di viaggi e di avventure, con New York a fare da sfondo alla sua esperienza professionale e personale più appagante.  Si chiama Lidia Forlivesi, in arte nonsolofood, e ama i Salumi Pasini da quando li ha scoperti a un evento. Da allora non li ha più abbandonati, e li racconta con entusiasmo. Tra un mercatino vintage e una mostra, un viaggio a Copenhagen e le coccole al suo amato corgi Bruno. 

Da dove nasce la tua passione per tutto quello che fai? 

Mamma era in casa e lavorava, io facevo le torte mentre studiavo comunicazione. Volevo iniziare a lavorare nel mondo del food ma non c’erano scuole in Italia. E dopo un master in giornalismo enogastronomico con il Gambero Rosso, mi sono trasferita a New York, dove  sapevo di poter trovare ciò che cercavo. Ho iniziato tagliando torte da Sant’ambroeus: mi ero data otto mesi, sono stata sei anni. Perché dal taglio torte ho avuto l’occasione di passare a gestire interamente il loro reparto eventi, e l’esperienza è stata incredibile da tutti i punti di vista.

E poi, cos’è successo? Quando è nato ‘nonsolofood’?

Tornata in Italia, nel 2010, non è stato facile riambientarmi: mi sono scontrata, lavorativamente parlando, con un modo di pensare molto diverso a quello a cui ormai ero abituata. Facevo consulenze, ma senza grande soddisfazione. Ho pensato di aprire un sito mio, perché volevo un impegno quotidiano.

Ho pensato che potevo anche mettere in pratica su me stessa le dinamiche che guidano i social network, perché da dentro le capisci meglio. Poi ho iniziato a fare social eating, con la colazione della domenica, una sorta di brunch che mi riportava un po’ a New York. Quell’idea che allora era davvero innovativa mi ha permesso di avere grande visibilità: in più venendo qui le persone toccavano con mano quello che vedevano sui social network. C’era un’interazione autentica, che ha premiato. Ho proseguito introducendo anche la burger night, dove facevo io tutto, compresi il pane e i contorni. Poi è stato il turno di hot dog e champagne, e senza che me ne accorgessi – ma dopo tre anni di impegno e passione – questo era diventato il mio lavoro. 

 Se ti dico salumi, che cosa pensi? 

Sono romagnola, quindi per me piadina e prosciutto o salame, e sono a posto. Da noi è un grande classico che si mangia sempre. 

 Quali sono i tuoi preferiti?

Principalmente mi piace mangiare i salumi nella loro essenza, senza troppi accompagnamenti. Per la colazione della domenica o nel fine settimana per me non può mai mancare un toast con il prosciutto cotto. 

E poi il guanciale per la carbonara: per me, senza guanciale di Salumi Pasini, non è carbonara!

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