Il valore dei piccoli gesti: il nostro Natale all’Italiana

Il valore dei piccoli gesti: il nostro Natale all’Italiana

Il piacere di un regalo tradizionale e concreto, senza dimenticare la solidarietà: un dono Salumi Pasini.

Il 2020 è un anno che non dimenticheremo: proprio per questo, cercheremo di rendere uniche e speciali anche le feste che stiamo per trascorrere alla riscoperta dei piccoli piaceri intimi e familiari, dei piccoli gesti che sono in grado di fare la differenza, con quell’ inimitabile sapore italiano che celebra il nostro saper fare e il nostro modo di vivere unico.

Quest’anno, noi di Salumi Pasini ci concentriamo sulle certezze, e mettiamo tutta la nostra attenzione al buono e al bello che la nostra Italia porta con sé: vogliamo far arrivare in tutte le case le piccole cose che rendono grande la nostra tradizione, le feste familiari che sanno di buono, i sapori dell’infanzia che ritornano e ci rassicurano ad ogni morso.

Sul nostro e-commerce rinnovato nella grafica e reso più pratico nella gestione, la tradizione è servita in tavola con le nostre confezioni speciali, buone coccole per il palato e lo spirito da regalare e da regalarsi, per concedersi il piacere di qualcosa di unico e speciale. Perché a tavola si può anche viaggiare con il palato, andando alla scoperta di tutte le mille tipicità della norcineria italiana. Innumerevoli le scelte, che vanno dalle varianti regionali ai veri e propri percorsi di degustazione, con viaggi golosi da fare nelle tradizioni italiane, i kit per l’aperitivo o i kit dedicati alle ricette, che vi conquisteranno per la loro praticità. Siete più tipi da pizza al prosciutto o da pasta all’amatriciana? Anche le dimensioni contano: dai pack più piccoli per i single ai più grandi per le famiglie numerose, tutti potranno trovare nella vasta selezione di prodotti i più adatti per sé o da regalare.

E se l’indecisione non vi lascia scelta, c’è sempre la gift card a disposizione: un pensiero graditissimo che ciascuno potrà utilizzare per ricevere a casa proprio i gusti che ama di più, scegliendo in autonomia.

Per gli amici intenditori o per chi apprezza le produzioni esclusive, per Natale arrivano come ogni anno anche i nostri ”fatti a mano”: zamponi e cappelletti del prete a tiratura limitata, creati con la ricetta di famiglia. Ne produciamo un numero limitatissimo di pezzi per garantire la loro autenticità e sono il pensiero ideale per chi ama i sapori di un tempo.

E siccome Natale è più bello se condiviso, la solidarietà è ancora più importante in questo momento dell’anno. Prosegue il nostro sostegno alla Fondazione De Marchi Onlus, realtà che ogni giorno si dedica alla cura delle emopatie e tumori dell’infanzia. Sul nostro e-shop saranno disponibili per l’acquisto i biglietti natalizi della Fondazione con la possibilità di personalizzarli a mano con un augurio dedicato. L’intero ricavato verrà devoluto a chi, ogni giorno, lavora a sostegno dell’infanzia.

Inoltre, per questo Natale, Salumi Pasini ha voluto sostenere anche il Banco Alimentare. Per ogni prodotto che verrà acquistato sullo shop online Salumi Pasini dal 12 dicembre al 12 febbraio, Salumi Pasini devolverà un euro per sostenere le attività di Banco Alimentare a favore delle persone e famiglie bisognose.

Dei piccoli gesti per dare un po’ di luce a questo Natale.

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Come Cucinare il Cotechino Precotto: Tutte le Modalità

Come Cucinare il Cotechino Precotto: Tutte le Modalità

In una parola, fa subito inverno: è il cotechino precotto , specialità modenese che viene preparata normalmente durante le festività natalizie e che risale a un’epoca antica, quando si doveva conservare al meglio la carne di maiale.

A differenza dello zampone, che viene insaccato nel piede dell’animale, per l’impasto di carni miste del cotechino viene utilizzato un budello naturale.

Servito fin dalle sue origini con i legumi, è tradizione mangiarlo a Capodanno con le lenticchie, che secondo la credenza popolare sono un portafortuna per il nuovo anno.

Come si cucina il Cotechino Precotto

Facilissimo il procedimento per preparare il cotechino precotto: davvero pratico cucinarlo, senza necessità di alcuna tecnica nè di alcuno strumento particolare.

Il vantaggio della precottura è anche quello di abbassare radicalmente il tempo di preparazione domestica, per far  diventare questo prodotto alla portata di tutti, anche di chi ha poco tempo per cucinare.

Vediamo come procedere: si porta a bollore abbondante acqua in una pentola abbastanza grande per contenere anche il cotechino disteso.

Senza forare il sacchetto sottovuoto e senza eliminarlo, si pone nell’acqua bollente e lo si lascia per 30/40 minuti circa. Per il tempo di cottura preciso verificate sempre i tempi di preparazione sulla confezione, quello che vi diamo è un tempo medio indicativo.

La cottura deve avvenire a fuoco medio-basso : l’acqua deve sobbollire, senza che ci siano bolle grosse e persistenti.

Una volta terminata la cottura , il sacchetto va tolto dall’acqua, apertocon delle forbici, per eliminare il grasso residuo. Questa operazione va fatta con attenzione, perché il sacchetto a quel punto sarà bollente e una volta aperto sprigionerà molto vapore, caldissimo.

Il grasso residuo andrebbe conservato in un contenitore e gettato tra i rifiuti speciali, insieme all’olio esausto o comunque tra i rifiuti speciali.

Il cotechino a questo punto va spelato e tagliato a fette di un centimetro
circa, su un tagliere e con un coltello ben affilato, per avere fette omogenee ed evitare che si sfaldi. Ora è pronto per essere servito, con contorno di purè, lenticchie o altre verdure in accompagnamento.

E se avanza del cotechino?

Una volta cotto, se avanza (ma siamo sicuri che non succederà!) il cotechino può essere conservato per un giorno in frigorifero , su un piatto ben avvolto con pellicola alimentare o in un contenitore a chiusura ermetica.

Se non lo finite tutto o se in casa siete soli o in due, le fette di cotechino che non mangiate subito possono anche essere congelate, e così lo potrete conservare più a lungo, anche un mese. Lo si fa ponendolo a fette in sacchetti per alimenti.

Per farlo rinvenire da congelato potete semplicemente passarlo per qualche ora in frigorifero, e poi piastrare il cotechino su una pentola antiaderente caldissima in modo che si formi sulla superficie una crosticina gustosa e dentro rimanga comunque morbido.

Questo procedimento vale anche per il cotechino avanzato e  non congelato: potete cuocerlo sottovuoto come descritto e poi passarlo in padella già a fette, per ottenere un sapore ancora più deciso.

In realtà, questo passaggio della piastratura potete farlo anche con le fette appena cotte: il risultato sarà ancora più buono e esalterà il vostro piatto.

Con che cosa accompagnare il cotechino precotto?

Per l’abbinamento, a parte i classici lenticchie o puré , vi consigliamo di
lasciare libera la fantasia.

Spesso la polenta è un’ottima compagna di gusto: sia nella versione morbida, che nella versione un po’ più consistente, tagliata a fette e messa a grigliare con poco olio: un abbinamento davvero piacevolissimo.

Se invece volete “sgrassarlo” e avere un piatto meno ricco, saranno perfette verdure verdi a foglia cotte, come spinaci o verze, bollite e servite con sale e un filo d’olio a crudo.

Ricette con il cotechino precotto

Dopo aver scoperto come cucinare il nostro cotechino al meglio e aver svelato tutti i suoi segreti in cucina, possiamo passare alla realizzazione pratica di alcune ricette che lo vedono protagonista.

Dal più classico in crosta fino alla versione più elaborata, da proporre nel risotto, fino a un panino che accontenterà anche i più piccoli.

Croissant con cotechino sbriciolato e fontina

Ingredienti per 4 persone:

  • 1 Cotechino precotto
  • 2 spicchi d’aglio (sbucciati e tritati finemente)
  • Una manciata di prezzemolo tritato
  • 2 cucchiai da caffè di capperi sciacquati
  • 4 Croissant freschi
  • 175 g di fontina tagliata a fette sottili
  • Sale e pepe nero macinato fresco

Preparazione:

  • Cuocete il cotechino precotto in acqua bollente per 30/40 minuti senza forare il sacchetto sottovuoto. Una volta raffreddato, sbriciolatelo con le mani e trasferitelo in una  ciotola
  • Mettete l’aglio nella padella e fatelo soffriggere per qualche secondo, poi aggiungete il prezzemolo e i capperi e cuocete per 30 secondi circa. Unite il cotechino e fatelo
    saltare in padella per 3/4 minuti in modo che si insaporisca
  • scaldare il forno con la modalità grill
  • Tagliate la calotta superiore di ciascun croissant a mo’ di coperchio. Abbrustolite il
    lato tagliato nella padella ben calda finché sarà dorato. Formate un incavo comprimendo
    delicatamente l’interno dei croissant, riempitelo con il composto di cotechino. Coprite il tutto con le fette di fontina, salate e pepate
  • Disponete i croissant (senza la calotta) su di una teglia da forno e passateli sotto il
    grill ben caldo per 2 minuti massimo, in modo che il formaggio si fonda
  • Impiattare e servire i croissant con la loro calotta

Involtini di verze e cotechino

Ingredienti per 4 persone:

  • 1 Cotechino precotto
  • 2 uova
  • 16 foglie grandi di verza
  • Una manciata di mollica di pane
  • Mezzo bicchiere di latte
  • 100gr di parmigiano grattugiato
  • Olio per friggere
  • Sale e pepe

Preparazione :

  • Cuocete il cotechino precotto seguendo le indicazioni sulla scatola. Una volta pronto, tritatelo il più finemente possibile e, in una ciotola, amalgamatelo con le uova, il parmigiano e il sale
  • Imbevete la mollica di pane nel latte, strizzatela e poi aggiungetela al composto con il cotechino. Mescolate bene il tutto
  • Fate scottare per qualche minuto le foglie di verza in acqua bollente, quindi
    stendetele su di un canovaccio da cucina per farle asciugare
  • Realizzate delle palline con il ripieno che avvolgerete nelle foglie di verza cercando di dare loro la forma di un involtino. Legateli con del filo bianco e friggeteli in olio caldo

Medaglioni di cotechino con purè di funghi porcini

Ingredienti per 4 persone:

  • 1 Cotechino precotto
  • 500gr di patate
  • 200gr di funghi porcini
  • 90gr di burro
  • 50ml di panna
  • 100ml di Latte
  • Un ciuffo di prezzemolo
  • Sale e pepe

Preparazione :

  • Cuocete il cotechino precotto in acqua bollente per 30/40 minuti senza forare il sacchetto sottovuoto. Una volta raffreddato tagliatelo a fette spesse due centimetri
  • Lavate e sbucciate le patate. Portate a ebollizione abbondate acqua, salate e aggiungetevi le patate. Cuocetele per circa venti minuti. Una volta pronte schiacciatele con il schiaccia patate
  • Per realizzare il purè, mettete su un fuoco basso un tegame con le patate schiacciate, 30gr di burro, il latte e la panna. Lasciate addensare il purè per circa dieci minuti e aggiungete sale e pepe a piacere
  • Dopo aver pulito e tagliato i funghi, fateli saltare in padella con il restante del burro e il prezzemolo per circa quindici minuti
  • Unire i porcini al purè che avete realizzato in precedenza. Amalgamate bene il tutto
  • Disponete i medaglioni di cotechino su un piatto e adagiateci sopra il purè con funghi porcini

Ecco i vantaggi del cotechino precotto

Una volta era possibile gustarlo solo fresco, e veniva preparato nei mesi freddi, quando si macellava il maiale.

Oggi abbiamo invece la possibilità di averlo anche conservato sottovuoto, precotto, così che possa essere consumato in maniera molto più pratica, con una cottura più semplice e soprattutto in un tempo decisamente inferiore.

Nella versione cruda tradizionale, infatti, il cotechino deve cuocere almeno due ore, mentre quello precotto è pronto in molto meno tempo, basta mezz’ora per poterlo portare in tavola caldo e fumante.

Il Prosciutto Cotto in Gravidanza si può mangiare?

Il Prosciutto Cotto in Gravidanza si può mangiare?

Nutrirsi con equilibrio e con gusto è l’imperativo categorico, e scegliere i cibi giusti e la corretta alimentazione può fare la differenza in termini di salute e di benessere psicofisico.

Scoprire di aspettare un bambino è una delle emozioni più grandi che una donna possa immaginare: è un momento unico, che riempie il cuore e ha però anche un aspetto di preoccupazione, legato alla propria salute, che va tutelata il doppio e a cui bisogna prestare grande attenzione.

Alcuni alimenti devo essere aboliti, per tutelarsi dall’insorgere di patologie, ma tra questi non c’è il prosciutto cotto , uno dei pochi salumi che possono essere gustati anche in gravidanza.

Quanto ‘pesa’ nella dieta il prosciutto cotto?

Il prosciutto cotto è dunque un alleato prezioso per la nostra dieta in gravidanza, un cibo pratico, soprattutto se lo acquistiamo in vaschetta sottovuoto, pronto per il consumo: possiamo senz’altro apprestarci a gustarlo dunque senza troppi pensieri.

Mangiandolo abbiamo la possibilità di rifornire il nostro corpo con un’ottima fonte di proteine , indispensabili per lo sviluppo dell’organismo e quindi adatta a questo particolare periodo.

Ma quante calorie ha e soprattutto quanti nutrienti apporta il prosciutto cotto al nostro organismo ?

Il prosciutto cotto ha 215 calorie per 100 grammi: tenendo conto di questo, possiamo senz’altro inserirlo nella nostra dieta, magari un paio di volte alla settimana.

Ma ha qualche controindicazione per chi soffre di pressione alta, per il suo contenuto di sodio: meglio per chi ha questa patologia prestare attenzione e limitarne il consumo.

Per ogni confezione di 100 grammi, questo alimento apporta 15 g di grassi, 1 g di carboidrati e 20 g di proteine, come dicevamo molto importanti in questo momento della vita della donna.

Il prosciutto cotto in gravidanza si può
mangiare?

Quali sono i principali rischi dovuti al consumo di alcuni alimenti durante il periodo della gravidanza? Mangiando alcuni ingredienti nei nove mesi è possibile contrarre alcune infezioni, molto pericolose per il nascituro.

Queste malattie sono sostanzialmente tre: la toxoplasmosis, la salmonellosis e la listeriosi. Come si contraggono queste malattie? Principalmente attraverso l’ingestione di cibi crudi, poco cotti o contaminati. Quindi anche attraverso alcuni salumi, che se non sono cotti hanno un alto rischio.

Perché invece il prosciutto cotto non dà problemi? Proprio perché la cottura garantisce l’eliminazione di eventuali batteri , che sono la principale causa di queste pericolose infezioni.

Possiamo dunque scegliere questo salume per la nostra  alimentazione in gravidanza , senza alcun timore per il benessere nostro e del bambino.

Anzi, le proteine presenti ne fanno un alleato prezioso da gustare quando abbiamo desiderio di qualcosa di sfizioso e gustoso, magari abbinandolo a una fonte vegetale, come insalata o verdure verdi o arancioni cotte.

Per un regime di benessere e per garantirci una dieta sana ed equilibrata si può accompagnare il prosciutto con un piccolo panino integrale, completando il pasto con un piatto di verdure, e inserendo nella dieta anche una macedonia o della frutta, da gustare tra un pasto e l’altro.

Quali altri salumi possiamo gustare in
gravidanza?

Purtroppo moltissimi dei tanto amati salumi di cui è ricca la tradizione italiana non si possono mangiare in gravidanza perché non sono cotti, caratteristica indispensabile per renderli compatibili con l’alimentazione delle future mamme.

Non si possono mangiare i prosciutti crudi , lo dice il nome stesso, ma nemmeno i salami , la pancetta , lo speck o la bresaola , che vengono prodotti secondo un processo di stagionatura e non cotti.

La mortadella è invece consentita , perché nel processo di produzione viene cotta.

Così come è possibile mangiare la coppa cotta al forno (un salume prelibato che viene prodotto con gli stessi ingredienti del prosciutto e cotto a vapore), il cotechino , lo zampone , il cappelletto del prete , lo stinco cotto o i salumi di pollo e/o tacchino , anch’essi cotti, o, infine, i wurstel , se ben cotti.

A questa regola inderogabile c’è un’unica eccezione: se avete già contratto la toxoplasmosi in passato siete ormai immuni dalla malattia e tutte queste raccomandazioni non vi riguardano, perché anche assumendo salumi crudi non potrete contrarla nuovamente.

Potete semplicemente verificare la vostra immunità alla malattia con un esame del sangue, che normalmente si può fare al primo mese di gravidanza. In tutti gli altri casi, meglio non rischiare e aspettare dopo la nascita a mangiare i salumi che tanto vi mancano!

Ricette con il prosciutto cotto

Dopo aver scoperto tutte le caratteristiche di gusto e di benessere del prosciutto cotto, passiamo a scoprire le ricette da realizzare con questo salume adatto anche alle donne in gravidanza e molto gustoso.

Abbinato a verdura, ma anche a frutta, è protagonista di piatti sfiziosi, facilissimi da realizzare e perfetti da condividere anche con i vostri ospiti a tavola.

Panino “Il Goloso”

Difficoltà: 2 su 5 – Tempo di preparazione: 10 min – Riposo: minimo 2 ore

Ingredienti per 2 persone:

  • 2 tranci di focaccia genovese 100 gr prosciutto cotto
  • 4 fette di formaggio edamer
  • 100 gr di fontina DOP
  • 60 gr di latte intero
  • 8 gr di burro
  • 1 tuorlo d’uovo

Preparazione :

Per la fonduta:

  • Togliere la crosta alla fontina DOP e tagliarla a fettine sottili.
  • Disporre la fontina in un recipiente piuttosto alto e stretto e ricoprirla di latte per minimo due ore, anche per una notte (più tempo sta in immersione meglio è)
  • Al momento di preparare la fonduta, mettere in una casseruola il burro, i tuorli e la fontina macerata col latte e far cuocere il tutto a bagnomaria mescolando continuamente con un cucchiaio di legno. La fontina in principio si unirà in un blocco filante, poi si diluirà gradatamente col latte e l’uovo, fino a che diventerà una crema liscia e densa.

Per la finitura:

  • Una volta pronta la fonduta, tagliare in 2 la focaccia con un coltello da pane e aprirla
  • Condire con la fonduta entrambi i lati della focaccia utilizzando un mestolo.
  • Farcire con 2 fette di edamer e 50 gr di prosciutto cotto.

Patè di Prosciutto Cotto

Difficoltà: 1 su 5 – Tempo di preparazione: 20 min

Ingredienti per 6 persone:

  • 200 gr prosciutto cotto
  • 150 gr di ricotta fresca
  • succo di ½ limone
  • sale
  • pepe
  • foglioline di basilico fresco
  • pane da tramezzino ai cereali

Preparazione :

  • Infornare le fette di pane per circa 10 minuti fino ad ottenere una crosta dorata.
  • Nel frattempo inserire il prosciutto cotto, la ricotta, il succo di limone e un pizzico di sale e pepe in un minipimer e tritare fino ad ottenere un composto cremoso senza grumi.
  • Con l’aiuto di una sac a poche (è possibile anche usare un coltello per spalmare), coprire di patè le fette di pane tostato e decorare con una fogliolina di basilico fresco.
  • Il paté può essere conservato in frigorifero per un paio di giorni senza problemi purché sia in un contenitore chiuso ermeticamente.

Arancini al Prosciutto Cotto e Mozzarella

Difficoltà: 4 su 5 – Tempo di preparazione: 1h

Ingredienti 10 persone

  • 500 g di riso superfine
  • 3 uova
  • 100 g di parmigiano reggiano grattugiato
  • 1 noce di burro
  • 150 gr di prosciutto cotto
  • 100 gr di mozzarella
  • 50 gr di besciamella
  • pangrattato q.b.
  • Olio extravergine d’oliva q.b.
  • farina (6-8 cucchiai)
  • pepe q.b.
  • sale q.b.

Preparazione :

  • Cuocere il riso in una quantità d’acqua (salata) non eccessiva, affinché a fine cottura risulti il più asciutto possibile.
  • Una volta pronto, mantecarlo con burro, sale, pepe e parmigiano grattugiato.
  • Successivamente unire anche tre tuorli e farli amalgamare per bene mescolando energicamente.
  • Disporre il riso così condito in un grande vassoio o teglia per farlo raffreddare.
  • Tagliare la mozzarella e il prosciutto cotto a piccoli cubetti e tenerli da parte.
  • Predisporre quindi l’impanatura: prendere il pangrattato e metterlo su un piatto; in un altro piatto sbattere due uova con una forchetta.
  • Prendere quindi il riso, che nel frattempo si sarà intiepidito e porre al centro di una manciata di riso stesa sulla vostra mano un po’ di prosciutto, qualche cubetto di mozzarella e un cucchiaino di besciamella.
  • Chiudere l’arancino con un altro pugno di riso schiacciando affinché il ripieno non esca e l’arancino si compatti bene; la forma a palla è la più semplice e veloce da realizzare.
  • Per la doppia panatura e, quindi, per rendere più croccante la crosta, preparare una ciotolina a bordi alti con un po’ di farina e qualche cucchiaio di acqua al fine di creare una pastella densa e appiccicosa che non sia troppo fluida, ma della consistenza della tempura.
  • Immergere l’arancino e fare in modo che venga ricoperto da tutta la pastella.
  • Ogni arancino va quindi impanato nel pangrattato per poi essere allineato in una teglia rivestita di carta da forno.
  • Per la frittura, scegliere un pentolino a bordi alti in cui friggere in abbondante olio di semi di arachidi 2/3 pezzi per volta (olio ad una temperatura di 175°circa). Potete valutare la temperatura perfetta immergendo uno stecchino, se si riempie di bollicine è pronto!
  • Immergere gli arancini di riso in olio bollente e fate cuocere per 2 minuti circa. Scolare su carta assorbente quando sono belli dorati.

Conclusioni sul prosciutto cotto in gravidanza

Adesso sappiamo tutto su prosciutto cotto e gravidanza : sarà più facile per tutte le future mamme prendere le decisioni giuste in merito alla propria dieta, e riuscire ad abbinare al meglio questo salume anche nei nove mesi di maternità, senza timori e senza sorprese, ma con tanto gusto.

5. Come cambi il sapore della merenda? Con la bruschetta!

5. Come cambi il sapore della merenda? Con la bruschetta!

Riscoprire una versione sana e golosa di quello che è molto più di uno spuntino potrebbe essere una buona occasione per dare un’aria di novità ai nostri pomeriggi.

Una fetta di pane, un filo di olio e un pizzico di sale: per generazioni, in molte zone d’Italia, la merenda è stata la più semplice possibile. In stagione si poteva aggiungere il pomodoro. Al Nord al posto dell’olio c’era il burro, e un velo di zucchero al posto del sale. Ma la sostanza era la stessa. Poi è arrivata l’era delle merendine pronte, e tutto è cambiato. La merenda rimane tuttavia per i bambini e i ragazzi un momento fondamentale: per quanto riguarda la scansione del tempo, perché segna uno stacco nel gioco o nello studio, oppure chiude la giornata a scuola e sancisce il ritorno a casa. Ma anche dal punto di vista nutrizionale.

Riscoprire una versione sana e golosa di quello che è molto più di uno spuntino potrebbe essere una buona occasione per dare un’aria di novità ai nostri pomeriggi: una bruschetta, stuzzicante e salutare, potrebbe ingolosire anche i grandi. Così tutti potremmo concederci una pausa rigenerante durante il lavoro, uno stacco tra commissioni e faccende domestiche, un attimo di tregua prima di iniziare la “seconda parte” del pomeriggio. Gli ingredienti? Quelli che preferiamo! Pane, ovviamente, buono e giustamente abbrustolito. Olio, extravergine, rigorosamente. E poi via libera a pomodori, peperoni, sedano, cetrioli e altre verdure di stagione, purché a piccoli pezzetti, dadini di mozzarella, rondelle di oliva, chicchi di mais, cubetti di prosciutto, fettine di salame.

I salumi offrono sempre uno spunto per realizzare bruschette golose e creative, e un aiuto può venire da preparazioni come il Battuto alla contadina o la Crema di carciofi, pronte da spalmare sul pane caldo e abbinare così a fette di prosciutto o salame.

Chi non può rinunciare al dolce, potrà realizzare irresistibili bruschette guarnite con frutta fresca e zucchero, oppure con formaggio spalmabile, miele e frutta secca, o mascarpone e scaglie di cioccolato…

…  Ed è subito merenda! 

4. Come organizzi tutti i pasti di una settimana? Con la spesa in un click!

4. Come organizzi tutti i pasti di una settimana? Con la spesa in un click!

La realtà spesso porta a sprecare ore preziose in coda al supermercato, e a sprecare cibo altrettanto prezioso comprato senza reale necessità.

La vita quotidiana ai nostri giorni è caratterizzata da una perenne mancanza di tempo. Il lavoro, la casa da mandare avanti, i figli (chi li ha) da portare a scuola, un salto in posta, una pratica in sospeso… in tutto questo occorre incastrare il “far da mangiare”. Che non è solo cucinare, è pensare a cosa preparare, fare la spesa, e poi spadellare. Sarebbe bello poter uscire ogni mattina, girare per mercati e negozi di quartiere e lasciarsi ispirare dai prodotti freschi e colorati che si incontrano di giorno in giorno.

Ma la realtà è ben diversa, e spesso porta a sprecare ore preziose in coda al supermercato, e a sprecare cibo altrettanto prezioso comprato senza reale necessità. La soluzione? Un’attenta pianificazione e la spesa on line. In primo luogo occorre fare una lista di quello che si vuole cucinare. Una sorta di planning settimanale dei menu: due sere a base di carne, due sere a base di pesce, una sera un primo, una sera un minestrone o una zuppa, nel fine settimana non facciamoci mancare una pizza. E a mezzogiorno, se si mangia a casa, un’alternanza tra insalate, panini, primi piatti veloci oppure piatti preparati la sera prima. Uno schema che si può ripetere ogni settimana, variando le ricette proposte. E in base al quale organizzare la spesa, a partire dalla dispensa: olio, riso, pasta, scatolame, aceto devono essere sempre presenti, quindi occorre verificare che siano al loro posto negli scaffali. Poi si aggiungono surgelati e prodotti freschi.

Anche in questo caso avere una lista base da aggiornare di volta in volta può aiutare a ridurre lo spreco di tempo e il rischio di comprare cose inutili. I siti di molti supermercati consentono di salvare la propria lista e di richiamarla ogni volta. E per i freschi ci si può orientare, oltre che sul classico “super”, sui siti che consentono di ordinare le “cassette” di frutta e verdura direttamente dal contadino, oppure sui siti di molti produttori.

Tra i prodotti che non devono mancare, ovviamente, i salumi, soprattutto quelli già affettati e pronti in vaschetta, che consentono di risolvere tantissime situazioni: Salame Campagnolo per farcire una focaccia a pranzo o per realizzare un aperitivo da regalarsi a fine giornata, bresaola per un carpaccio leggero e gustoso, prosciutto crudo per mille ricette fantasiose. Perché anche nella programmazione bisogna sempre lasciare un margine di improvvisazione: per una visita imprevista, per un contrattempo o semplicemente per assecondare un’idea dell’ultimo momento.

Anche questi, sono a disposizione in un click, e arrivano comodamente a casa senza nemmeno lo sforzo di uscire a comprarli.

Non ti resta che prendere carta e penna (o scrivere un memo digitale, certo!) e iniziare dalla settimana che ti aspetta!

3. Come rallegri la pausa pranzo? Con un panino!

3. Come rallegri la pausa pranzo? Con un panino!

Come portare un po’ di buon umore in quello che dovrebbe essere un momento di riposo e ristoro.

Per qualcuno la pausa pranzo si riduce a una mezz’ora al solito bar, il tempo necessario per un toast o per una triste insalata. Altri non si alzano nemmeno dalla scrivania, mangiano al volo un pacchetto di cracker e uno yogurt senza staccare gli occhi dal pc. E quando si pranza a casa, le cose non vanno meglio: chi è in smart working spesso non pranza proprio, oppure pranza a orari improbabili con quello che trova in frigo; i ragazzi mangiano una pizzetta sul divano guardando la tv. Non proprio il migliore degli scenari.

Come portare un po’ di buon umore in quello che dovrebbe essere un momento di riposo e ristoro? Con un panino! Sembra davvero banale, ma non lo è affatto: il panino si prepara in fretta, si mangia con gusto, senza richiedere piatti, posate o apparecchiature. È comodo da trasportare se si va in ufficio e si può consumare alla scrivania… o meglio in un giardinetto, su una panchina, per staccare la mente e gli occhi dal lavoro. E se lo si mangia a casa non ci si trova con pigne di stoviglie da lavare. Non solo: nel panino si possono mettere ingredienti di ogni tipo, e con un occhio attento si creano abbinamenti che fanno bene alla salute.

Nel nostro panino, quindi, non dovranno mai mancare le verdure: pomodori e insalata, certo, ma anche zucchine grigliate o peperoni scottati al forno, melanzane spadellate o cipollotti freschi, solo per fare qualche esempio. E l’allegria? Viene dal non essere mai banali. A partire dal pane: non sempre le stesse fette di pane casareccio. Quando andiamo dal fornaio, allarghiamo lo sguardo, e sperimentiamo: michette croccanti, soffici bocconcini al latte, panini al sesamo, filoni integrali o ai 5 cereali, pagnottelle di grano duro. Una varietà di forme e di sapori capace da sola di scacciare la noia. Varietà che continuerà nelle farciture: oltre alle verdure, formaggi freschi e stagionati, tonno, roastbeef, e soprattutto salumi. Anche in questo caso, non solo crudo o cotto: un capocollo piccante che ha il profumo del Sud, la dolcezza di una culatta stagionata, l’aroma di rosmarino della coppa cotta al forno, qualche sottile fetta di carne salada.

Tantissime le tipologie, infiniti gli abbinamenti possibili: perché fermarsi ai soliti?

Giocando con i sapori, il divertimento è assicurato, anche in pausa pranzo.

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