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Si può Mangiare il Taleggio in Gravidanza?

Il taleggio è un formaggio morbido e saporito, caratterizzato da una tendenza dolce e lievemente acidula, che non a caso viene esaltata dall’abbinamento con altri ingredienti a base dolce e acida come la frutta.

Si riconosce per la crosta sottile di colore tendente al rosa, generalmente accompagnata da un piccolo strato di muffa.

All’interno di questo approfondimento vedremo se è possibile consumare il taleggio durante il periodo della gravidanza e con quali eventuali precauzioni, nonché tre semplici ricette in cui questo formaggio regala sapore e cremosità.

Identikit di una specialità: calorie e profilo nutrizionale del taleggio

Il taleggio è una specialità gastronomica molto diffusa in Lombardia e in alcune zone del Piemonte e del Veneto, le cui caratteristiche sono tutelate dal riconoscimento di Denominazione di Origine Protetta ottenuto oltre vent’anni fa.

Dal punto di vista nutrizionale, il taleggio contiene elementi preziosi per l’organismo. Tuttavia, si tratta di un formaggio calorico le cui quantità devono essere moderate se si intende seguire una dieta corretta e bilanciata.

Di diritto inserito tra i formaggi grassi, per 100 grammi la quota lipidica infatti è pari a 26,2 grammi di grassi saturi. La stessa quantità equivale a 315 calorie, una quota piuttosto elevata.

Senza eccedere nel consumo, tuttavia, il taleggio è un’ottima fonte di proteine e sali minerali, tra cui spiccano calcio e fosforo. Il rapporto tra calcio e fosforo è particolarmente valido, poiché riesce a contribuire attivamente alla salute delle ossa, alla funzione tiroidea e alla solidità del sistema nervoso.

Inoltre, contiene vitamine fondamentali, come la A e quelle del gruppo B. Infine, risulta particolarmente digeribile all’aumentare del livello di stagionatura.

Il taleggio è sicuro da assumere durante la gravidanza?

Sono in molti a chiedersi se il taleggio si può mangiare in gravidanza oppure se è meglio evitarlo. è importante capire che non esiste una risposta univoca a questa domanda.

Consumato così com’è, ovvero crudo, il taleggio è assolutamente sconsigliato durante la gravidanza, poiché collegato all’insorgere di toxoplasmosi e listeriosi che potrebbero compromettere la salute del feto.

Tuttavia, è possibile mangiare il taleggio quando è stato cotto ad alte temperature e privato della crosta. Le temperature elevate infatti uccidono il batterio responsabile della listeria.

è fondamentale comprendere che si tratta di una scelta personale, poiché risulta di primaria importanza la serenità della gestante, che potrebbe voler evitare eventuali preoccupazioni legate all’assunzione di questo cibo anche cotto.

Ad ogni modo va notato che se privato della crosta e cotto a temperature elevate, il taleggio è sicuro anche per una donna incinta.

Quali formaggi si possono mangiare senza problemi in gravidanza?

Nel corso della gravidanza sono numerosi i formaggi che entrano nella cosiddetta lista vietata. Tra questi spiccano sicuramente quelli a pasta molle a base di latte crudo come il Camembert e il Brie.

Altri formaggi assolutamente sconsigliati sono quelli erborinati, ossia il Gorgonzola e il Roquefort. Anche la feta e altri formaggi freschi sono sconsigliati mentre si è in dolce attesa. Esistono ovviamente delle eccezioni che vanno però valutate con molta attenzione di caso in caso.

La regola generale è quella presa in considerazione per il taleggio, ovvero l’eliminazione accurata della crosta e l’eventuale consumazione solo dopo una cottura a temperature molto elevate.

Ciò tuttavia non significa che l’assunzione di questi cibi cotti sia consigliata, bensì semplicemente che è sicura in via occasionale e non dovrebbe destare preoccupazioni.

Quali sono le migliori ricette a base di taleggio?

Con la sua consistenza morbida e cremosa, che in cottura diventa leggermente filante, il taleggio si presta ad aggiungere ricchezza a tutte quelle preparazioni che contengono ingredienti dal sapore delicato e dalle accennate note acidule e/o dolci.

Da solo o in un tagliere di formaggi può essere abbinato a del miele di alta qualità. Viene spesso fatto sciogliere nella panna quando è utilizzato per una salsa ricca che condisce i primi piatti, magari in abbinamento con altri sapori rustici come lo speck e noci.

Si sposa molto bene con i funghi e con la zucca, dando vita a piatti autunnali davvero gustosi. Nella versione più stagionata viene invece ingentilito se abbinato a materie prime fresche come ad esempio pere e mele, ma anche frutti rossi.

In alternativa, impreziosisce anche pietanze più in linea con la sensibilità contemporanea, come la pasta di legumi.

Crostini caldi al taleggio e cipolle caramellate

  1. Per preparare questo antipasto gustoso e veloce è necessario affettare finemente una cipolla rossa e condirla con un cucchiaio di aceto di vino bianco, un cucchiaio di zucchero e una presa di sale.
  2. Mescolare bene e trasferire tutto in una padella aggiungendo una foglia di alloro, coprendo e lasciando cuocere a fiamma bassissima.
  3. Quando la cipolla sarà completamente appassita, aggiungere un cucchiaio d’acqua e lasciar rosolare, lasciando poi riposare.
  4. Nel frattempo tagliare una pagnotta di tipo toscano o pugliese in otto fette grandi, da mettere a scaldare nel forno a 200° C per qualche minuto.
  5. Sfornare lasciandole raffreddare e nel frattempo tagliare una fetta di circa 150 g di taleggio in fette più piccole di circa un centimetro di altezza.
  6. Disporre le fette di formaggio con attenzione sui crostoni di pane con una spolverata di pepe nero e un filo d’olio extravergine d’oliva.
  7. Infornare nuovamente per cuocere il formaggio fino a che non risulterà filante.
  8. Sfornare e impiattare disponendo la cipolla caramellata appena riscaldata sopra i crostoni, completando con un pizzico di timo tritato.

Pasta con salsa al taleggio, speck e noci

Il punto forte di questo piatto si ritrova nella sua notevole versatilità. Qui prendiamo in considerazione la versione a base di penne rigate, anche se è possibile sostituire con altri formati oppure con gli gnocchi di patate.

  1. Come prima cosa è necessario tagliare a fette una forma di taleggio da 250 g e mettere da parte.
  2. Nel frattempo versare abbondante acqua salata in una pentola capiente e portare a ebollizione.
  3. Tritare un paio di aghi di rosmarino e metterli da parte.
  4. Versare in un tegame molto capiente 150 g di panna fresca liquida, insaporire con un pizzico di noce moscata.
  5. Quando la panna inizia a sobbollire dolcemente unire il taleggio e farlo sciogliere a fiamma molto dolce con il supporto di una frusta che aiuterà a eliminare eventuali grumi.
  6. Non appena il taleggio risulterà perfettamente sciolto, lasciar passare un minimo affinché la salsa non sia troppo liquida e togliere dal fuoco.
  7. Partendo a una fetta spessa e unica di speck del peso di 200 g ritagliare delle listarelle e successivamente dei dadini grossolani da fare abbrustolire in padella senza aggiunta di olio assieme al rosmarino precedentemente tritato.
  8. Saltare lo speck finché non risulterà perfettamente croccante e metterlo da parte.
  9. Nello stesso tegame tostare 60 g di noci tritate in maniera grossolana.
  10. Cuocere e scolare la pasta, versandola nel tegame che contiene la salsa al taleggio.
  11. Se dovesse essere troppo densa, aggiungere un mestolino di acqua di cottura.
  12. Far saltare a fuoco dolce unendo lo speck e le noci e un’abbondante macinata di pepe nero.

Gratin di patate al taleggio

Questo piatto unico è reso più creativo dall’accostamento con la pera, che forma un matrimonio di gusto perfetto con il taleggio e regala croccantezza e acidità, bilanciando il piatto.

  1. Come prima cosa mettere a lessare 800 g di patate per mezz’ora dal momento dell’ebollizione, verificando con l’aiuto di una forchetta che le patate siano cotte ma ancora ben sode.
  2. Scolarle dunque e lasciarle riposare finché non saranno completamente raffreddate.
  3. A questo punto potranno essere sbucciate e tagliate a tocchetti.
  4. Nel frattempo preparare la besciamella sciogliendo in un tegame 40 g di burro e unendo a pioggia 40 g di farina.
  5. Mescolare molto bene con l’aiuto di una frusta per evitare la formazione di grumi e aggiungere 400 ml di latte intero tutto in una volta.
  6. Lasciar cuocere la besciamella a fiamma dolce, mescolando continuamente con l’ausilio della frusta finché la salsa non risulterà addensata.
  7. A questo punto togliere dal fuoco, salare, pepare e aggiungere un pizzico di noce moscata.
  8. Prendere una pera Kaiser ben lavata, togliere il torsolo e tagliarla a fettine estremamente sottili.
  9. Successivamente da 200 g di taleggio privato della crosta ricavare dadini di circa un centimetro.
  10. Disporre le patate in una pirofila da forno precedentemente imburrata solo dopo averle salate e pepate, unendo le pere a fettine, il taleggio e la besciamella.
  11. Distribuire sulla superficie 30 g di burro in fiocchetti e porre la pirofila in forno già caldo a 190° C.
  12. Utilizzare poi la funzione gratin per almeno 5 minuti o finché non si sarà formata una piacevole crosticina.
  13. A questo punto portare la pirofila direttamente in tavola ben calda.

In conclusione sul taleggio in gravidanza

Il taleggio è una specialità casearia molto nutriente e ricca di grassi che ci si può concedere una volta ogni tanto anche in gravidanza, a patto di eliminare la crosta come precauzione e consumare il prodotto solo dopo un’attenta cottura.

Grazie al suo sapore forte e alla consistenza quasi burrosa è perfetto per dei gustosi piatti invernali e si sposa perfettamente sia con ingredienti rustici come lo speck, sia con delicate materie prime che accendono freschezza e acidità come le pere, le mele e le cipolle caramellate.

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