Come Cucinare lo Stinco Precotto al Forno

Ci sono piatti che sanno creare un’atmosfera. Uno stinco di maiale al forno, con il suo contorno di patate, parla subito del tepore di una casa in una serata d’inverno.

L’aroma che si sprigiona mentre la carne cuoce, frutto della miscela di spezie che la condisce, invade la cucina e la scalda.

Se si sceglie lo stinco precotto al vapore, bastano pochi gesti e un tocco di fantasia per un risultato sicuramente inappuntabile, ideale tanto per una cena in famiglia quanto per un’occasione più importante.

Diverse tipologie per un solo prodotto

Precotto al vapore, lo stinco richiede tempi di cottura molto più brevi rispetto a quello acquistato crudo.

Non tutti gli stinchi sottovuoto, però, sono uguali: è possibile acquistare il prodotto sottovuoto, in buste di plastica o d’alluminio.

In alcuni casi lo stinco può essere cucinato direttamente nella sua busta, in altri l’involucro va eliminato. Inoltre lo stinco può essere avvolto da una sorta di gelatina, che in genere va rimossa prima della cottura.

Per questo è sempre importante leggere le istruzioni riportate sulla confezione.

Stinco al forno: istruzioni per l’uso

Nella maggior parte dei casi lo stinco va estratto dalla sua confezione. Quindi adagiato in una teglia da forno.

Un filo di olio, una noce di burro se gradito, aromi a piacere (salvia, rosmarino e alloro, oppure un tocco di paprika e peperoncino, solo per fare un esempio) e si passa nel forno già caldo: la temperatura richiesta è in genere di 180 °C; il tempo richiesto può variare da una decina di minuti a tre quarti d’ora, ma la maggior parte dei prodotti in commercio cuoce in circa 30 minuti.

Le patate possono essere inserite direttamente nella teglia con la carne: vanno affettate sottilmente o tagliate a piccoli pezzetti, per evitare che rimangano crude; in alternativa si possono sbollentare brevemente in acqua per poi completare la cottura in forno con lo stinco.

A metà cottura occorre girare lo stinco, e mescolare delicatamente le patate, per assicurare un risultato uniforme. In alcuni casi può essere consigliabile un breve passaggio al grill per caramellare leggermente l’esterno dello stinco, che rimarrà comunque morbido e succoso all’interno: questa operazione può rivelarsi utile soprattutto quando il pezzo viene cotto ancora nel suo involucro.

Infine, alcuni consigliano di marinare per una mezz’ora lo stinco  precotto in una miscela di olio e vino in parti uguali, miscela da aggiungere alla carne prima della cottura.

Non solo forno

Lo stinco precotto può essere cucinato anche in altri modi. Chi ama la carne tenerissima, potrà bollire lo stinco : questo tipo di cottura è indicato soprattutto quando lo stinco può essere lessato ancora nella sua confezione.

Un risultato simile a quello ottenuto con il forno si avrà cuocendo lo stinco in tegame: i tempi sono gli stessi, e come per la cottura in forno si possono aggiungere olio o burro, un goccio di vino, erbe aromatiche e spezie se gradite; anche in questo caso le patate, eventualmente già sbollentate, possono essere aggiunte direttamente nel recipiente di cottura.

Ancora, si può scegliere di preparare un umido , realizzando un battuto con aglio e cipolla, in cui rosolare lo stinco che andrà poi portato a cottura con l’aggiunta di pomodoro e brodo.

Un classico dal sapore tedesco, infine, è lo stinco alla birra , cotto in tegame e sfumato con l’aggiunta di birra. Chiara o scura, è questione di gusti.

Piccolo ricettario dello Stinco

Come si è visto, lo stinco di maiale precotto è più versatile di quanto si possa pensare. E non solo si presta a diverse cotture, ma anche a svariati abbinamenti. Con le patate, con la birra, con il vino: questo sono solo gli accostamenti più classici.

Ma lo stinco si sposa anche con tanti tipi di ortaggi, dalle carote alle verze, dai crauti alle barbabietole fino alle rape, ai cavolini di Bruxelles, ai broccoli e alle zucchine. 

Ed è squisito anche con la frutta: mele, mirtilli, albicocche, prugne e fichi sono compagni deliziosi dello stinco, così come le noci e le castagne, anche quelle essiccate. Ancora, un tocco di senape o un’aggiunta di mostarda possono valorizzare il sapore dello stinco.

Stinco accompagnato da stufato di fagioli

Ingredienti per 4 persone

Per lo stinco

  • 2 Stinco precotto da 500gr
  • Un bicchiere di vino bianco
  • Una noce di burro
  • Un rametto di rosmarino

Per lo stufato di fagioli

  • 500 gr di fagioli borlotti in scatola
  • 100gr di lardo
  • 2 spicchi d’aglio
  • 3 foglie di alloro
  • 1 cucchiaio da zuppa di farina
  • Un ciuffo di prezzemolo
  • 6 foglie di salvia
  • Un ciuffo di timo
  • 500ml di vino rosso
  • Sale e pepe nero macinato

Procedimento

  1. Iniziate con la preparazione dello stinco precotto. Preriscaldate il forno a 200°,
    togliete l’involucro e l’eventuale gelatina che ricopre lo stinco. Disponetelo in una pirofila con una noce di burro e bagnatelo con un bicchiere di vino bianco. Cuocete al forno in modalità ventilata per 30/40 minuti a 180°.
  2. Mentre lo stinco cuoce, occupatevi della preparazione dei fagioli
  3. Tritate il prezzemolo, la salvia e il timo assieme al lardo e all’aglio. Scolate e
    sciacquate i fagioli, poi uniteli al trito assieme alle foglie di alloro.
  4. Fate rosolare il tutto per qualche minuto in un tegame. In seguito, cospargeteli con la farina, copriteli con il vino e con un mestolo di acqua. Pepate e salate.
  5. Cuocete i fagioli a tegame coperto fino a quando i fagioli siano ben teneri e la salsa ridotta e spessa
  6. Una volta cotto, impiattate lo stinco e accompagnatelo dei fagioli serviti separatamente in una ciotola

Insalata di stinco sfilacciato, nocciole e salsa yogurt

Ingredienti per 4 persone

  • 2 Stinco precotto da 500gr
  • 150 gr d’insalata di spinaci crudi
  • 160gr di funghi champignons
  • 2 cucchiai di yogurt bianco
  • Nocciole tritate, q.b
  • Olio extra vergine di oliva
  • Sale e pepe

Procedimento

  1. Iniziate con la preparazione dello stinco precotto. Preriscaldate il forno a 200°,
    togliete l’involucro e l’eventuale gelatina che ricopre lo stinco. Disponetelo in una pirofila con una noce di burro e bagnatelo con un bicchiere di vino bianco. Cuocete al forno in modalità ventilata per 30/40 minuti a 180°. Lasciate raffreddare
  2. Prendete lo stinco, staccate la carne dall’osso e sfilacciatelo con l’aiuto di una
    forchetta
  3. Lavate e asciugate l’insalata di spinaci crudi e mettetela in una ciotola. Aggiungetevi i champignons tagliati a lamelle sottili, l’olio extra vergine di oliva, un pizzico di sale e lo yogurt. Mescolate bene il tutto
  4. Disponete in un piatto l’insalata di funghi come base, poi lo stinco sfilacciato e per terminare le nocciole tritate

Stinco precotto con purea di patate e barbabietole accompagnata da edamame

Ingredienti per 4 persone

  • 2 Stinco precotto da 500gr
  • Noce di burro
  • Un bicchiere di vino bianco
  • 100gr di edamame

Per la purea di patate e barbabietole

  • 50gr di burro
  • 650gr di patate
  • 350gr di barbabietole rosse bollite
  • 150ml di latte
  • Un pizzico di noce moscata
  • Sale e pepe

Preparazione

  1. Iniziate con la preparazione dello stinco precotto. Preriscaldate il forno a 200°,
    togliete l’involucro e l’eventuale gelatina che ricopre lo stinco. Disponetelo in una pirofila con una noce di burro e bagnatelo con un bicchiere di vino bianco. Cuocete al forno con la modalità ventilata per 30/40 minuti a 180°
  2. Fate cuocere gli edamame, preferibilmente a vapore oppure in abbondante acqua bollente per circa 10 minuti. Scolateli e teneteli da parte
  3. Occupatevi ora della preparazione della purea di patate e barbabietola, iniziando con
    rimuovere la buccia di entrambe e tagliarle a pezzi.
  4. Portate a ebollizione una pentola di acqua salata e aggiungetevi le patate. Dopo 15 minuti, aggiungete anche le barbabietole e cuocete per ulteriori 5 minuti.
  5. Terminata la cottura, scolate e riducetele a crema con l’aiuto di un frullatore
  6. Aggiungete alla purea il burro e il latte dopo averlo scaldato per qualche minuto. Continuate a mescolare finché non raggiungete la consistenza desiderata. Terminate con un po’ di noce moscata
  7. Impiattate la purea di barbabietole e patate e adagiatevi sopra lo stinco. Finite il piatto con una cascata di edamame

Conclusioni su come cucinare lo stinco precotto

Lo stinco è pronto: saporito e profumato, con i suoi contorni, è sempre un successo in tavola. Non solo per il suo gusto, ma anche per il suo aspetto, che assicura sempre una presentazione scenografica, capace di conquistare tutti.
Preparazioni semplici, tempi brevi e un risultato straordinario: un bicchiere di vino (o di birra) e la cena è servita.

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