Gourmet / MARMELLATE DI ARANCE E FICHI BIPACK
MARMELLATE DI ARANCE E FICHI BIPACK
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CONSIGLI DI CONSERVAZIONE
VALORI NUTRIZIONALI
Valore energetico
Grassi
di cui acidi grassi saturi
Carboidrati
di cui zuccheri
Proteine
Sale
PRODOTTI CONSIGLIATI
I MIGLORI ABBINAMENTI CON I FORMAGGI
Oltre ad essere le protagoniste di molti dolci fatti in casa, marmellate e confetture possono essere deliziosi accompagnamenti per i nostri pasti, che si tratti della prima colazione o di uno spuntino più veloce, ma anche di aperitivi e antipasti.
Sempre più spesso, i taglieri di salumi e formaggi che vengono serviti durante il momento dell’aperitivo, sono corredati da marmellate, confetture e miele. Ma quali sono gli accorgimenti da seguire per creare gli abbinamenti migliori?
Generalmente i formaggi dolci o dalla consistenza più morbida devono essere accompagnati da marmellate acidule, come ad esempio quella di arance o comunque di agrumi, che ne bilanciano il sapore. Consigliamo di abbinare alla Marmellata di Arance formaggi come il Pistacchiotto o il Pecorino Toscano fresco DOP.
Al contrario, i formaggi più stagionati e dal gusto più deciso si sposano alla perfezione con confetture più dolci, che vanno ad esaltare le loro caratteristiche organolettiche. Ad esempio, la Confettura di Fichi è ottima per accompagnare un tagliere composto da triangolini di Pecorino Toscano stagionato DOP e Brie.
DIFFERENZA TRA MARMELLATE E CONFETTURE
La cultura gastronomica italiana è così ricca di prodotti tradizionali, sia a livello nazionale che a livello locale, che spesso si rischia di fare confusione. I termini “marmellata” e “confettura”, ad esempio, si utilizzano nella vita di tutti i giorni come sinonimi, ma in realtà questi due prodotti, secondo la legge, per essere definiti tali, devono contenere determinati tipi di frutta e in quantitativi ben definiti.
- Si possono definire “marmellata” quei prodotti alimentari a base di agrumi almeno al 20%.
- Le “confetture”, invece, devono contenere almeno il 35% di frutta, ad esempio pesche, fragole, ciliegie, albicocche e così via.
- Inoltre, possono anche definirsi “confetture extra” le conserve che contengono almeno il 45% di frutta.
Ad ogni modo, questa distinzione è relativamente recente e risale, infatti, agli anni ’70/’80, quando gli stati della Comunità Europea, decidono di adottare la differenza tra marmellata e confettura già presente nella cultura inglese del Regno Unito, che distingueva fra “marmelade” e “jam”.




