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Cosa contiene il Prosciutto Cotto? Tutti i Valori Nutrizionali

Il prosciutto cotto senza dubbio uno dei salumi più conosciuti d’Italia, tanto che ognuno di noi ha consumato almeno una volta questo prodotto caratterizzato dal colore rosa vivido e dalla consistenza morbida.

Che si tratti del classico panino con il prosciutto cotto delle prime gite scolastiche o di preparazioni culinarie nutrienti e saporite al tempo stesso, il prosciutto cotto un ingrediente versatile in cucina.

Si tratta di un alimento che, quando prodotto in maniera ottimale, rappresenta un valido complemento all’interno della dieta. Scopriamo di seguito le sue caratteristiche nutrizionali, qualche cenno storico e tre ricette che lo sfruttano al meglio.

Prosciutto cotto: origine ed evoluzione

Tecnicamente il prosciutto cotto rientra nella categoria dei salumi non insaccati. Si tratta di una tipologia di carne lavorata che si ottiene in gran parte dalla coscia del maiale, la quale viene precedentemente sottoposta a un processo che prevede il disossamento e l’eliminazione del grasso.

Inoltre, la carne viene completamente privata di tendini e cotenna. Di fatto, per essere considerato tale, il vero prosciutto cotto non contiene altre parti dell’animale.

A differenza di quanto si tende a pensare, il prosciutto cotto un prodotto alimentare che parte integrante della nostra tradizione gastronomica.

Le sue origini sono da ricercare addirittura nelle usanze romane, che utilizzavano delle ricette simili per elaborare la carne di maiale.

Tuttavia, i primi popoli che hanno cotto per sezioni anatomiche il maiale sono stati quelle che provenivano dal nord e che, tramite le invasioni, hanno portato le proprie abitudini in Italia.

Infatti, le prime tracce della preparazione del prosciutto cotto si ritrovano nelle testimonianze dei Galli e dei Longobardi: ciò non stupisce se si considera che i migliori prosciutti cotti sono tutt’oggi prodotti in Nord Italia, soprattutto in Friuli Venezia Giulia, Lombardia ed Emilia Romagna.

Le nostre varietà

Ingredienti e preparazione del prosciutto cotto

Questa particolare tipologia di carne lavorata può essere considerata valida sotto il profilo nutrizionale, a patto di scegliere prodotti di qualità elevata. davvero importante non cedere alla tentazione di farsi ammaliare da prezzi bassi oppure da un acquisto poco oculato.

Per questo motivo potrebbe essere una buona soluzione quella di verificare l’etichetta. Un buon prosciutto cotto si ottiene con l’impiego di carne di qualità: un passo fondamentale dunque sta nello scegliere una coscia di maiale allevato in modo sostenibile.

Durante la lavorazione, alla carne vengono aggiunti acqua, nitrito di sodio o potassio, sale, maltodestrine, lattosio e, in base alla ricetta, alcuni aromi e additivi. Per ottenere il prosciutto cotto necessario disossare la coscia e salarla con un’apposita salamoia, composta di aromi, sale e nitriti.

Quest’ultimi sono necessari, anche se in bassissime quantità, per riuscire a conservare il prodotto ed allungarne il periodo ottimale di consumo.

A questo punto nel processo di produzione arriva il momento della zangolatura, una fase particolare che prevede un massaggio alla coscia, il cui scopo quello di distribuire la soluzione a base di sale tra i vari tessuti.

Seguono poi la pressatura all’interno degli appositi stampi e la cottura, che avviene rigorosamente a vapore.

Quali sono i valori nutrizionali del prosciutto cotto?

Per quanto riguarda il profilo nutrizionale di questo alimento, si deve evidenziare senza dubbio il buon apporto di proteine dall’alto valore biologico.

Con questo termine si intende un tipo di proteina che contiene aminoacidi essenziali in elevate quantità, tra cui la leucina, molto importante per l’attività sportiva.

Ad ogni modo, il prosciutto cotto non viene inserito all’interno delle fonti migliori di proteine, poiché al suo interno contiene un’elevata quantità di lipidi, soprattutto se non si procede a eliminare almeno il grasso visibile.

Trattandosi prevalentemente di grassi saturi, risulta fondamentale non consumare questo prodotto in grandi quantità oppure con una frequenza ravvicinata.

A tale aspetto si aggiunge un’ulteriore considerazione, legata alla presenza di sale e di altri conservanti necessari per allungare il periodo ideale di consumo.

Ad ogni modo, dopo aver operato le necessarie distinzioni e aver compreso che consigliabile non eccedere con l’utilizzo di questo salume, utile sottolineare che dal punto di vista dei micronutrienti il prosciutto cotto può vantare buone quantità di elementi importanti per il nostro organismo.

Tra questi spiccano il fosforo, il ferro, il potassio e alcune vitamine del gruppo B. Per 100 grammi di prosciutto cotto, l’apporto di calorie ammonta a 215, che possono scendere in modo drastico qualora venga eliminata la striscia di grasso.

A fronte di una percentuale pressoché irrisoria di carboidrati (su 100 grammi solo lo 0,2%) e di zuccheri, per cui indicata la medesima percentuale, le proteine rappresentano quasi il 20%, mentre i lipidi possono arrivare a circa il 14%. Non trascurabile la presenza di fibra, che ammonta al 2,6%.

Le principali ricette con il prosciutto cotto

Il prosciutto cotto molto diffuso su tutto il territorio nazionale e non stupisce dunque che siamo numerose le ricette che ne prevedono l’impiego.

La pressoché omogenea diffusione da nord a sud una delle caratteristiche più rilevanti di questo alimento, che in tal senso rappresenta quasi un’eccezione nella dieta mediterranea.

Il prosciutto cotto infatti un elemento indispensabile della cucina emiliana: basti pensare ai tortellini, ma anche alla straordinaria cotoletta alla bolognese, ma altrettanto importante in quella campana, come dimostra la sua presenza nel gateau di patate, nel casatiello e nel tortano.

Tuttavia, più che nelle ricette regionali, il prosciutto cotto un ingrediente che non può mancare in quelle che profumano di casa, poiché legate ai ricordi infantili e a cibi che danno conforto. Vediamo di seguito tre ricette pensate per valorizzare questo ingrediente in diverse portate.

Pasta panna, piselli e prosciutto: un primo per tutte le età

La ricetta di questo primo piatto perfetta anche per cuochi alle prime armi: non a caso una delle preparazioni più casalinghe che esistano.

La preparazione ideale richiede un prosciutto cotto tagliato a dadini da una fetta spessa almeno un centimetro.

  1. L’importante ottenere cubetti di prosciutto cotto più o meno della stessa dimensione dei piselli.
  2. Mentre in un tegame di acqua bollente cuoce il proprio formato di pasta preferito, in una padella lasciar soffriggere un po’ d’olio e mezza cipolla tritata.
  3. Quando sarà dorata unire i piselli, che possono essere anche surgelati, e un mestolo dell’acqua di cottura della pasta, lasciando cuocere all’incirca per 15 minuti.
  4. Versare il prosciutto cotto e far andare il tutto per un paio di minuti, prima di unire una confezione di panna liquida, lasciando rapprendere non più di 3 minuti.
  5. Scolare e aggiungere la pasta all’interno della padella col condimento. Ora non resta che mescolare e servire ben calda.

I cordon bleu: un secondo gustoso con il prosciutto cotto

Il termine utilizzato per indicare questo secondo gustoso diventato sinonimo in Francia di alta cucina.

Nonostante la sua semplicità, facile intuire come questo scrigno di diversi strati di proteine sia una perfetta unione di sapori e consistenze.

  1. Per preparare i cordon bleu necessario dividere a metà un petto di pollo intero, togliendo il grasso. Su ogni metà del petto di pollo praticare un’incisione lungo il lato, cercando di formare una tasca e lasciando uniti 3 dei 4 lati.
  2. A questo punto inserire una fetta di prosciutto cotto e un pezzettino di groviera o altro formaggio filante, arrotolando il prosciutto in modo tale da avvolgere il formaggio ed evitare fuoriuscite in cottura.
  3. Dopo aver ripiegato la carne su se stessa, passare dapprima nell’uovo sbattuto e poi nel pangrattato, avendo cura che la panatura aderisca in maniera omogenea lungo tutta la superficie.
  4. Questa fase particolarmente delicata poiché ci si deve assicurare che non esca nulla, eventualmente fissando con uno stuzzicadenti.
  5. Dopo aver scaldato l’olio di semi fino a temperatura ottimale, immergere i cordon bleu e cuocere per 5 minuti. Infine, scolare e tamponare con carta assorbente prima di servire.

Altri prodotti selezionati

Omelette con prosciutto: una colazione proteica o una cena nutriente

Questo piatto pensato come alternativa a una cena ricca, ma perfetto anche per il brunch.

  1. Per preparare l’omelette a base di stracchino e prosciutto cotto necessario sgusciare e sbattere le uova all’interno di un recipiente, regolando di sale e pepe.
  2. Su una padella antiaderente, preferibilmente per crepes, distribuire del burro a tocchetti e versare le uova sbattute.
  3. A questo punto necessario lasciar dorare per circa 4 minuti e aggiungere poi il prosciutto cotto tagliato grossolanamente e lo stracchino a cubetti.
  4. Dopo aver lasciato cuocere per qualche istante, con l’aiuto di una spatola da cucina si potrà piegare l’omelette a libro e servirla accompagnata da una fresca insalata.

Conclusione su cosa contiene il prosciutto cotto

Quando si sceglie un prosciutto cotto di ottima qualità, la sua versatilità in cucina e un sapiente abbinamento con altri ingredienti che ne completano il profilo nutrizionale, questo ingrediente diventa un elemento fondamentale della dieta, in particolar modo nei più piccoli, che ne apprezzano il sapore dolce e delicato.

Ecco dunque che, per integrare ogni tanto l’apporto proteico dei bambini, le ricette con il prosciutto cotto, caratterizzato dal suo bel colore rosa vivace, possono essere la soluzione anche nei momenti di minor creatività in cucina.

Con una buona fetta di prosciutto cotto, uno dei comfort food per eccellenza, ritroviamo gli stessi sapori semplici e genuini anche da adulti.

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